Aiuto Biblico

Come pregare

sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per mercoledì, 3 agosto 2022, – cmd dmp –

Audio:

Siamo bisognosi, ma c’è Dio, e per coloro che sono in Cristo, il Padre, DIO è Colui, l’unico, che può aiutarci. Non solo può aiutarci, ma vuole aiutarci.

Come comunichiamo con Dio? La preghiera è il mezzo con il quale comunichiamo con Dio.

A cosa serve la preghiera, e come dobbiamo pregare?

La preghiera NON serve per informare Dio. Dio sa già tutto, prima che Gli diciamo qualsiasi cosa.

La preghiera non serve per convincere Dio. Non possiamo mai implorare abbastanza per farGli cambiare idea.

La preghiera serve per aiutarci a focalizzare su Dio, e per aiutarci a preparare i nostri cuori a vedere più di Dio, ed a vedere il suo cuore quando risponde, nel suo modo e nel suo tempo perfetto.

La preghiera giusta serve per aiutarci ad avere più fede.

Molto spesso, le nostre preghiere non sono giuste e sono molto lontane da quello che dovrebbero essere, ed infine, ci ostacolano dall'avere più fede.

In un certo senso, le nostre preghiere sono prediche che facciamo a noi stessi. Se predico una cosa sbagliata, comincio a credere a quella cosa. Se predico una cosa giusta nella preghiera, comincio ad aggrapparmi a quella verità.

Vorrei condividere con voi due esempi di come potremmo pregare quando ci troviamo in un momento difficile in cui vediamo Dio lontano e senza un cuore per aiutarci.

Esempio numero uno: una preghiera di disperazione.

Oh Signore, ti prego. Oh Signore, ti prego! Aiutami, Signore. Io non riesco fare… Aiutami, Signore! Ti prego, aiutami! Aiutami, ti prego. Non riesco. Aiutami! Aiutami!

Cosa fa questa preghiera alla tua fede? Quanto vedi più di Dio? Quanto hai guardato a Dio in questa preghiera? Onestamente zero. Sei più disperato di prima. Non hai pace e hai grossi dubbi sul fatto che Dio ti aiuterà. È una preghiera di disperazione dove non hai per niente gli occhi su Dio.

Allora, pensiamo alla stessa situazione, ma con l'esempio di una preghiera di fede, focalizzata su Dio.

Esempio numero due: riconoscendo Dio, preghiera di fede.

Oh Signore, Tu che sei il Signore e il Sovrano su tutto. Tu che hai potere su tutto, hai sempre gestito tutto e hai sempre curato me. Tu che mi hai amato prima della fondazione del mondo, mi hai scelto come il tuo figlio amato, completerai la tua opera in me. Tu che stai gestendo tutto, anche questa situazione pesante e dolorosa, Ti ringrazio che Tu sei con me. Allora, Signore, ho bisogno del Tuo aiuto ma vengo riconoscendo il Tuo cuore per me. Ed io vengo chiedendoTi di fortificare la mia fede. Dammi la grazia di non vacillare ma di tenere gli occhi su di Te perché Tu sarai con me e Ti ringrazio per quello. Ti ringrazio in questa prova Tu sarai con me e non mi lascerai. Ti ringrazio che Tu non permetterai che questa prova sia troppo grande per le forze che mi hai dato. E Ti ringrazio che Tu che gestisci tutto, stai gestendo anche questa situazione affinché sia per il mio vero bene. Oh Padre, grazie, Tu sei stato fedele in tutte le mie prove passate e Tu sarai fedele perché Tu sei così. Ti ringrazio nel nome, e per mezzo, del mio Signore Gesù Cristo.

Avete notato qualche differenza nelle due preghiere? Era la stessa situazione, ma nella prima preghiera non ho visto assolutamente nulla di Dio. Invece, nella seconda preghiera quanto ho visto di Dio anche attraverso la santa Scrittura che ho citato.

Domanda: È sbagliato scrivere una preghiera? No! Anzi potrebbe essere un gigantesco aiuto se non mi vengono tutte queste verità meravigliose. Infatti, la preghiera che ho appena riportato, potrebbe andare bene per tanti tipi di prova, non solo per quella prova specifica in cui mi sono trovato al momento.

Quindi, io potrei scrivere, chiedere aiuto, avere pronta una preghiera piena di verità giuste da Dio e dalla Parola e quando mi trovo in crisi non devo cominciare a pregare disperatamente. Tiro fuori il mio foglio e lentamente, anche fermandomi a pensare, prego verità. Sto leggendo, ma non voglio solo leggere la preghiera, voglio soffermarmi a pensare alle verità. Voglio pensare al Dio onnipotente che è in controllo di tutto. Voglio riflettere sul fatto che Dio ha promesso di non lasciarmi e di non abbandonarmi mai.

Quindi, man mano leggo una frase e mi fermo a ripetere con le mie parole, e questo mi fa pensare.

La prima preghiera non dava nessuna gloria a Dio, ma la seconda preghiera dava tanta gloria e ringraziamento a Dio.

Allora, dopo aver pregato con una preghiera di questo tipo, come sta la mia fede? All’inizio ero debole e il mio cuore era molto turbato dopo aver parlato della prova che sto attraversando, ma il mio cuore sarà molto più tranquillo dopo una preghiera biblica come questa.

Questa non è una preghiera per chi è molto maturo, ma lo è anche per una persona appena salvata. Certo, una persona più matura potrebbe aiutare un nuovo credente a scrivere una preghiera biblica, per rivolgersi a Dio in futuro.

A CHI dobbiamo pregare?

Spesso c’è confusione su questo punto. Preghiamo a Dio Padre? A Gesù? Allo Spirito Santo? O non importa?

La Bibbia è molto chiara su questo. In linea generale non ci sono preghiere allo Spirito Santo. Non si prega allo Spirito Santo. È Dio ma il Suo ruolo è diverso.

Nel Padre nostro Gesù ci insegna a Chi pregare. A Chi preghiamo nel Padre nostro?

A Dio Padre.

Leggiamo anche diversi brani nell’Evangelo di Giovanni. Gesù dichiara:

“13 E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò".” (Giovanni 14:13-14 LND)
“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome, egli ve la dia.” (Giovanni 15:16 LND)
“23 In quel giorno non mi farete più alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che tutto ciò che domanderete al Padre nel mio nome, egli ve lo darà. 24 Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.” (Giovanni 16:23-24 LND)
“In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi;” (Giovanni 16:26 LND)

Non potremmo entrare nella santa presenza di Dio, ma chi è in Cristo, sa di essere amato per mezzo di Gesù Cristo. Gesù Cristo è venuto sulla terra a vivere come uomo, pur essendo Dio, affinché diventasse il Mediatore, Avvocato, e Sacerdote per chi crede in Lui. È per mezzo di Gesù, il Suo merito e la Sua giustizia, che possiamo presentarci davanti a Dio. Quindi, “nel nome di Gesù” vuol dire per merito di Gesù, e per la Sua intercessione.

Inoltre, “nel nome di Gesù” vuol dire pregare secondo la volontà di Gesù. Pensiamo all’esempio semplice di un soldato che porta messaggi scritti a mano dal suo generale ad un altro. Il soldato può decidere cosa dire o deve semplicemente essere fedele nel portare il messaggio che il suo generale gli ha dato? Non deve dire niente di suo.

Similmente, pregare secondo il nome di Gesù vuol dire pregare secondo la volontà di Gesù. Non posso chiedere quello che voglio io.

Gesù è Dio, il Padre è Dio, lo è anche lo Spirito Santo. Dobbiamo riconoscere che c’è un Dio, ma TRE Persone distinte, ognuna con il suo ruolo.

Cosa dice Gesù del ruolo dello Spirito Santo? Egli testimonia di Gesù e ci aiuta a vedere Gesù. Egli intercede per noi. Ha un ruolo importante. Ci guida e ci illumina. Ma il ruolo di Mediatore è di Gesù.

Quindi, preghiamo AL PADRE, ma per mezzo di Gesù, tenendo Gesù Cristo sempre al centro.

Esempi di preghiere nella Bibbia

Come possiamo imparare a pregare?

Il modo migliore per imparare a pregare è di considerare a fondo le preghiere della Bibbia. Consideriamo alcune categorie di preghiere e alcune preghiere. La Bibbia ne è piena.

Preghiera modello

Qual è la preghiera modello nella Bibbia?

Il Padre Nostro. Ma il Padre Nostro non è una preghiera da ripetere meccanicamente. Sono le parti che lo compongono da includere in tutte le nostre preghiere.

Infatti, quando studi le preghiere nella Bibbia, noti che hanno delle parti che sono presenti nel del Padre Nostro.

Un piccolo commento: Gesù dice in Matteo 6:7

“7 Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate.” (Matteo 6:7-8 LND)

Dio ci comanda a non pregare dicendo: “Signore, aiutami! Signore, aiutami! Signore, ti prego, aiutami! Aiutami! Aiutami!” Gesù dice di non pregare così. Dio sa quello che abbiamo nel cuore. Preghiamo con fede e non ripetendo.

Il Padre Nostro inizia dicendo:

“9 … Padre nostro che sei nei cieli,

Chi? Padre nostro.

“che sei nei cieli” assomiglia a quello che vediamo in altre preghiere: “Tu che sei glorioso. Tu che sei sopra gli uomini. Tu che sei sovrano.” In altri brani è detto in altri modi, ma è sempre quello il significato.

A Chi sto pregando? Sto pregando al Padre mio che è glorioso, maestoso, sovrano, seduto in cielo sopra tutti. Questo dà gloria a Dio.

Poi, la preghiera va avanti con richieste che non sono per me:

sia santificato il tuo nome.

Non sto chiedendo qualcosa per me. Sto pregando per la Sua gloria e che Dio sia glorificato. Quindi, nella mia prova e nelle mie circostanze chiedo a Dio di glorificarSi. Questo è il mio desiderio.

10 Venga il tuo regno.

In altre parole: “fa che questa mia prova possa portare avanti la Tua opera, Signore.”

Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.

Anche in questa richiesta sto chiedendo che il regno avanzi. Non è una preghiera focalizzata su me, ma sulla Sua gloria ed il Suo regno.

11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Poi, prego pensando non solo a me, ma anche agli altri. Chiedo che Dio mi dia il minimo necessario. Magari ho perso il lavoro e confido in Dio perché provveda nel modo giusto.

12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.

Vogliamo vedere il nostro peccato e vedere il cuore di Dio e rispecchiare quel cuore perché siamo afflitti dal nostro peccato, ma vediamo il perdono.

13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno,

Ci sono situazioni di tentazione e so che Satana mette tante trappole. Non guardo a Satana. Guardo con fede a Dio.

perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen”.

Questa non è una richiesta. Sto piuttosto riconoscendo che tutto appartiene a Dio e sto dichiarando diversi aspetti per dare gloria a Dio.

Quanto questa preghiera contiene richieste per noi? Ben poco, ma c’è tanto che glorifica Dio e chiede che il nome di Dio sia santificato.

Questo è un modello di come pregare e se prego così, cosa succede alla mia fede? Aumenta e la disperazione sparisce quando prego così.

Quando abbiamo bisogno di una guida

Spesso, abbiamo bisogno di essere guidati. Spesso non sappiamo la cosa giusta da fare. Come dobbiamo pregare?

In Giacomo 1 leggiamo

2 Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate in prove di vario genere, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia in voi un’opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti. 5 Ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente senza rimproverare, e gli sarà data. 6 Ma la chieda, con fede, senza dubitare, perché chi dubita è simile all’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. 7 Non pensi infatti un tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore, 8 perché è un uomo dal cuore doppio, instabile in tutte le sue vie. (Giacomo 1:2-8)

Cosa vuol dire chiedere “con fede, senza dubitare”? Medito il carattere di Dio.

Se un bambino di 4 anni, in una buona famiglia, si fa male, lui va dalla mamma chiedendo aiuto con timore, dubitando che lo aiuterà, o va da lei con piena fiducia che verrà aiutato? Corre dalla mamma con un cuore convinto che non sarà respinto. E se qualcuno dovesse chiedergli, “ma sei sicuro che la mamma ti aiuterà?” lui dirà, “ma certo. È mia mamma. Perché me lo chiedi?”

Allora, com’è Dio? “… Colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?” (Romani 8:32 LND) Com’è Dio? Se non sono sicuro, comincio a predicare alla mia anima quello che Lui dichiara di Se stesso e di com’è. Non vado a Lui disperato. Prego piuttosto:

“Signore, Ti ringrazio che Tu mi ami e che sono prezioso per Te e Tu mi guiderai. Ti ringrazio perché è la Tua volontà che io possa capire quello che Tu vuoi per me, la scelta migliore. Grazie che questo è il Tuo cuore e che mi ami.”

Allora, in base al fatto che in Cristo c’è ogni sapienza e intelligenza, e che Dio ci ama e vuole che conosciamo la Sua volontà, possiamo chiedere con fiducia e con fede, non dubitando: “guidami”.

SE ci fermiamo a pensare, abbiamo abbastanza verità per poter chiedere di essere guidati con fede? Certo. Inizio a pregare ricordando Chi è Dio. Poi, in base a Chi è Dio, faccio la mia richiesta. Se serve aiuto, magari prepara alcuni brani su un foglietto e leggi ciò che è scritto per ricordare le verità. Ma non leggiamo soltanto. Fermiamoci a pensare a quello che stiamo leggendo.

In momenti di pericolo

Ora consideriamo in Atti 4 quando Pietro e Giovanni vengono arrestati. Il sinedrio aveva l’autorità legale di metterli in carcere, e l’hanno fatto. Pensiamo al fatto che all’inizio i primi credenti a Gerusalemme erano in pochi; erano una piccola minoranza della popolazione, contro le autorità.

In Atti 4 vediamo che il sinedrio aveva comandato a Pietro e Giovanni di non predicare più nel nome di Gesù. Si trovano davanti al sinedrio che doveva valutare cosa fare con questi uomini. Si consultarono fra loro e dissero:

17 ma affinché questo non si divulghi maggiormente fra il popolo, imponiamo loro con severe minacce di non parlare più a nessun uomo in questo nome". 18 E, chiamatili, comandarono loro di non parlare affatto, né di insegnare nel nome di Gesù. 19 Ma Pietro e Giovanni, rispondendo loro, dissero: "Giudicate voi, se è giusto davanti a Dio ubbidire a voi, piuttosto che a Dio. 20 Poiché, quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo visto e udito". 21 Ed essi, minacciatili di nuovo, li lasciarono andare, non trovando alcun modo per poterli punire, a motivo del popolo, poiché tutti glorificavano Dio per ciò che era accaduto.

Pietro e Giovanni erano stati minacciati severamente di non predicare. Le autorità potevano arrestarli e l’hanno fatto. Si trovano in grande pericolo.

Tornano dai credenti e pregano. Tornano in un gruppo senza potere,minacciato dalle autorità, le quali possiedono tutto il potere umano. Come pregano? Con disperazione? Aiutaci a non essere arrestati?

Leggiamo come questi credenti pregano dopo aver sentito il racconto di Pietro e Giovanni, delle minacce da parte delle autorità.

24 Ed essi, udito ciò, alzarono all’unanimità la voce a Dio e dissero: "Signore, tu sei il Dio che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi, 25 e che mediante lo Spirito Santo hai detto, per bocca di Davide tuo servo: "Perché si sono adirate le genti e i popoli hanno macchinato cose vane? 26 I re della terra si sono sollevati e i principi si sono radunati insieme contro il Signore e contro il suo Cristo”. 27 Poiché proprio contro il tuo santo Figlio Gesù, che tu hai unto, si sono radunati Erode e Ponzio Pilato con i gentili e il popolo d’Israele, 28 per fare tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio avevano prestabilito che avvenissero. 29 Ed ora, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua parola con ogni franchezza, 30 stendendo la tua mano per guarire e perché si compiano segni e prodigi nel nome del tuo santo Figlio Gesù". 31 E, dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano radunati tremò; e furono tutti ripieni di Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza.

Quanto terrore avete percepito nella loro preghiera? Quanta disperazione? A Chi guardavano? Agli uomini potenti che li minacciavano o al Dio onnipotente? Dichiaravano la potenza e la sovranità di Dio. Questo è come dobbiamo pregare noi quando ci troviamo in situazioni di pericolo o situazioni difficili. Dobbiamo pregare ricordando e dichiarando Chi è Dio.

Perdono

Parliamo di un altro campo: il perdono. Come dobbiamo pregare quando pecchiamo? Cadiamo nel peccato. Abbiamo bisogno del perdono. Come dobbiamo pregare? In modo disperato? E a CHI dobbiamo pregare? Ad un Dio lontano? Guardiamo soltanto alcuni esempi di come pregare quando pecchiamo.

Salmo 130.

1 Da luoghi profondi io grido a te, o Eterno. 2 O Signore, ascolta il mio grido; siano le tue orecchie attente alla voce delle mie suppliche. 3 Se tu dovessi tener conto delle colpe, o Eterno, chi potrebbe resistere, o Signore? 4 Ma presso di te vi è perdono, affinché tu sia temuto. 5 Io aspetto l’Eterno, l’anima mia l’aspetta; io spero nella sua parola. 6 L’anima mia attende il Signore, più che le guardie il mattino, sì più che le guardie il mattino. 7 O Israele, spera nell’Eterno, perché presso l’Eterno vi è misericordia e presso di lui vi è redenzione completa. 8 Egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità. (Salmo 130:1-8)

È una preghiera dove il Salmista chiede perdono, ma guarda solo a se stesso o guarda al cuore di Dio e alle promesse di Dio?

Parla della prontezza di Dio a perdonare. Parla del fatto che Dio avrebbe provveduto il Cristo per pagare il debito del nostro peccato.

Dice: “io spero nella sua parola”, che vuol dire che si fida di quello che Dio ha dichiarato. Non va a Dio disperato. Riconosce di essere colpevole, ma sa che Dio lo perdonerà perché questo è il cuore di Dio.

Conosciamo il Salmo 51, un Salmo che ha scritto Davide. Davide aveva peccato gravemente contro Dio commettendo adulterio e omicidio. Notate che mette l’enfasi sul suo peccato, sul proprio cuore e sul cuore di Dio.

1 Abbi pietà di me, o DIO, secondo la tua benignità; secondo la tua grande compassione cancella i miei misfatti. 2 Lavami completamente dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato. 3 Poiché riconosco i miei misfatti, e il mio peccato mi sta sempre davanti. 4 Ho peccato contro di te, contro te solo, e ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli e puro quando giudichi. (Salmo 51:1-4)

Davide come descrive Dio in questo Salmo e su quale base chiede perdono? In base alla grande compassione di Dio ed alla benignità di Dio. Davide non focalizza solo sul suo peccato, anche se è aggravato dal suo peccato, ma focalizza sul cuore di Dio e la grande compassione di Dio.

Ora leggiamo una parte del Salmo 94. Come preghiamo quando ci sono uomini malvagi che ci fanno del male e ci trattano in modo ingiusto? Notiamo come prega: se il Salmista prega con disperazione o con fede in mezzo alle ingiustizie.

1 O DIO delle vendette, o Eterno DIO delle vendette, risplendi. 2 Levati, o giudice della terra, e rendi la retribuzione ai superbi. 3 Fino a quando gli empi, o Eterno, fino a quando gli empi trionferanno? 4 Vomitano parole e fanno discorsi insolenti; tutti gli operatori d’iniquità parlano con arroganza. 5 Essi frantumano il tuo popolo, o Eterno, e opprimono la tua eredità. 6 Uccidono la vedova e il forestiero, e mettono a morte gli orfani, 7 e dicono: "L’Eterno non vede, il DIO di Giacobbe non intende". 8 Cercate di capire, o insensati fra il popolo, e voi sciocchi, quando diventerete savi? 9 Colui che ha piantato l’orecchio, non ode egli? Colui che ha formato l’occhio, non vede egli? 10 Colui che corregge le nazioni, non le punirà, lui che insegna all’uomo conoscenza? 11 L’Eterno conosce i pensieri dell’uomo e sa che sono vani. 12 Beato l’uomo che tu correggi, o Eterno, e che istruisci con la tua legge, 13 per dargli riposo nei giorni dell’avversità, finché è scavata la fossa per l’empio. 14 Poiché l’Eterno non ripudierà il suo popolo e non abbandonerà la sua eredità. 15 Ma il giudizio ritornerà alla giustizia, e tutti i retti di cuore lo seguiranno.” (Salmo 94:1-15)

Il Salmista parla del problema, ma dichiara che il Signore sa tutto e che il Signore ascolta. Dichiara che il Signore vede e il Signore giudicherà. Il Salmista non vede ancora l’opera di Dio, ma lui sa che Dio opererà e quindi, prega con fede.

Consideriamo ora la preghiera del Salmo 28:

1 «Salmo di Davide» A te grido, o Eterno, mia rocca; non stare in silenzio con me, perché se tu non parli, io divengo simile a quelli che scendono nella fossa. 2 Ascolta la voce delle mie suppliche quando grido a te per aiuto, quando alzo le mani verso il tuo luogo santissimo. 3 Non trascinarmi via con gli empi e con gli operatori d’iniquità, i quali parlano di pace coi loro vicini, ma hanno la malizia nel cuore. 4 Rendi loro secondo le loro opere e secondo la malvagità delle loro azioni; rendi loro secondo l’opera delle loro mani; da’ loro la retribuzione che si meritano. 5 Poiché non considerano le opere dell’Eterno e ciò che le sue mani hanno fatto, egli li abbatterà e non li edificherà. 6 Benedetto sia l’Eterno, perché ha udito la voce delle mie suppliche. 7 L’Eterno è la mia forza e il mio scudo; il mio cuore ha confidato in lui e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e lo celebrerò col mio canto. 8 L’Eterno è la forza del suo popolo, e il rifugio di salvezza per il suo unto. 9 Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità; pascili e sostienili per sempre. (Salmo 28:1-9)

Il Salmista si trova in una situazione pesante, ma non è disperato. Guarda a Dio e prega con fede. Non focalizza soprattutto sui problemi, ma focalizza su Dio. Cosa chiede maggiormente? Che la prova sia tolta o che il nome di Dio sia santificato e il Suo regno venga? Effettivamente sta pregando che il nome di Dio sia santificato quando dichiara: “Benedetto sia l’Eterno”.

Quando prega: “il mio cuore ha confidato in lui e sono stato soccorso” sta dicendo che ricorda le opere passate di Dio per lodarLo e per ringraziarLo. Cosa succede alla nostra fede, nelle prove in cui ci troviamo, se ringraziamo Dio e Lo glorifichiamo per la Sua cura e per le Sue opere fatte per noi finora? E se Lo ringraziamo per il Suo perdono nel passato, per mezzo di Gesù, cosa crederemo quando in futuro ci troveremo bisognosi di perdono? Quanto è importante ricordare la cura e le opere passate che abbiamo ricevuto da Dio.

Esempi di altre preghiere

Consideriamo qualche altra preghiera dalla Bibbia.

Prima, Efesini 1:15-23. L’Apostolo Paolo aveva sentito della fede degli Efesini e del frutto della loro salvezza e voleva pregare per loro. Ha pregato affinché potessero prosperare, avere dei buoni lavori, avere buona salute e stare bene con pochi problemi? No, che cosa ha pregato per loro?

15 Perciò anch’io, avendo udito della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore verso tutti i santi, 16 non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, 17 affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui, 18 e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi, 19 e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l’efficacia della forza della sua potenza, 20 che egli ha messo in atto in Cristo, risuscitandolo dai morti e facendolo sedere alla sua destra nei luoghi celesti, 21 al di sopra di ogni principato, potestà, potenza, signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questo mondo ma anche in quello a venire; 22 ed egli ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa alla chiesa, 23 che è il suo corpo, il compimento di colui che compie ogni cosa in tutti. (Efesini 1:15-23)

Questa è una preghiera di fede, una preghiera che innalza Dio e glorifica Dio, ricordando Chi è Dio e la potenza e la gloria che c’è in Gesù Cristo. Paolo non ha pregato Dio per gli Efesini affinché potessero ricevere il Suo aiuto per i loro problemi, ma affinché potessero conoscere la potenza di Dio in mezzo ai loro problemi. Non ha chiesto per ricevere più benedizioni, ma ha chiesto che potessero conoscere le benedizioni e riconoscere la cura che già avevano ricevuto.

Ora leggiamo una preghiera in Efesini 3. Oh che possiamo conoscere di più il cuore di Dio per noi ed il Suo amore. È un dono immenso conoscere di più l’amore di Dio.

14 Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15 dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra, 16 perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’uomo interiore, 17 perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede, affinché, radicati e fondati nell’amore, 18 possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza, 19 e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ripieni di tutta la pienezza di Dio. 20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, 21 a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:14-21)

Non c’è disperazione in questa preghiera. E per cosa prega Paolo? Non prega affinché Dio ci benedica, ma affinché ci faccia capire l’amore di Dio che c’è per noi in Cristo Gesù. Quando ci troviamo in una prova e ricordiamo l’amore di Dio per noi e la Sua gloria, la Sua sovranità ed il Suo potere, allora come starà il nostro cuore? Avremo pace.

Nel Padre nostro dice: “Sia santificato il tuo nome” e “venga il tuo regno”. Leggiamo ora le stesse richieste in 2 Tessalonicesi 3 dove Paolo parla ai Tessalonicesi.

“Del resto, fratelli, pregate per noi, affinché la parola del Signore si spanda rapidamente e sia glorificata, come lo è fra voi,” (2Tessalonicesi 3:1)

Cosa sta dicendo Paolo in questa preghiera? In effetti, lui sta pregando: “venga il tuo regno”.

Ricordiamo che lo scopo è quello di fare tutto per la gloria di Dio. Lo scopo NON è quello di avere meno problemi, ma è avere più di Cristo.

Ringraziamento

Una chiave che trasforma la vita è il ringraziamento. Una preghiera di disperazione è una preghiera senza ringraziamento. Dobbiamo fermarci oppure fermare la persona che sta pregando nella disperazione e senza ringraziamento. Se una persona prega così, escludendo ogni riferimento alla potenza di Dio, all'amore di Dio, alla fedeltà di Dio, all'opera di Dio, dovresti fermare quella persona e dire: “non si prega così”, perché questo modo di pregare allontana di più la persona da Dio.

Dobbiamo ringraziare sempre.

16 Siate sempre allegri. 17 Non cessate mai di pregare. 18 In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1Tessalonicesi 5:16-18)

In ogni cosa rendete grazie.

“Entrate nelle sue porte con ringraziamento e nei suoi cortili con lode, celebratelo, benedite il suo nome” (Salmo 100:4 LND)

Entrate nelle sue porte con ringraziamento”! Abbiamo da ringraziare. NON ringraziamo soprattutto per le benedizioni terrene, che possono venire meno. Se io ringrazio Dio per le giornate facili, per tutto quello che mi serve, un buon lavoro, una bella famiglia e perché non ho tanti problemi, cosa succede quando queste cose mancano? Cosa succede alla mia fede? Vado in crisi.

Quindi, ringraziamo Dio soprattutto per le benedizioni spirituali, che NON possono venire meno, e che hanno un valore infinitamente più grande. Ringraziamo il Signore che è con noi nei giorni con meno problemi e nei giorni con più problemi. Ringraziamo che Dio gestisce tutto. Ringraziamo Dio per le Sue promesse. Ringraziamo Dio per il nostro Signore Gesù Cristo che sta alla destra di Dio per noi. Ringraziamo Dio per lo Spirito Santo che ci guida e che ci illumina.

Teniamo in mente che se ringraziamo Dio per le benedizioni spirituali e le nostre circostanze cambiano e diventano terribili, le benedizioni spirituali NON cambiano. Abbiamo bisogno di ringraziare Dio per le benedizioni spirituali tutti i giorni.

Applichiamo

Allora, chiudiamo riassumendo l’importanza di pregare. Ma come dobbiamo pregare?

Preghiamo al Padre per il merito di Gesù e nel nome di Gesù. Quanto è bello che il Padre ci accoglie per mezzo di Gesù, perché Egli è il Figlio di Dio, perfetto e glorioso. Così possiamo essere sicuri che Dio ci accoglierà.

Poi, preghiamo che sia fatta la volontà di Dio, non la nostra, ma la Sua volontà. Gesù, il nostro esempio da seguire, ha pregato così nel giardino di Getsemani.

Entriamo nella presenza di Dio, per mezzo di Gesù Cristo, e ricordiamo chi è Dio e ricordiamo com’è il Suo cuore.

Ricordiamo e ringraziamo per le Sue opere passate. Ringraziamo Dio per le promesse, e dichiariamole.

Concentriamo i nostri pensieri su Dio e non su noi stessi. Guardiamo a Dio e non ai nostri problemi.

Poi, dopo aver visto Dio e la Sua gloria, il Suo amore, le Sue compassioni e le Sue promesse sicure, presentiamo le nostre richieste a Dio. Se riconosciamo Chi è Dio e a Chi presentiamo i nostri pesi, la nostra fede verrà fortificata nonostante le tempeste.

Abbondiamo nel ringraziamento e preghiamo per la gloria di Dio: “sia santificato il Tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà”. Se la volontà di Dio è che la mia prova deve andare avanti, posso fidarmi di Lui. “Sia fatta la tua volontà, ma dammi la grazia di tenere gli occhi fissi su di Te.” Quando preghi così, la tua fede verrà fortificata nelle tempeste più profonde e Dio sarà glorificato perché avrai chiesto: “sia fatta la tua volontà”.

Quando pecchiamo confessiamo i nostri peccati e teniamo al centro dei nostri pensieri il cuore di Dio e l’opera di Gesù Cristo nel perdono.

Oh, che possiamo pregare sempre con più fede!