Aiuto Biblico

Preghiera, parte 1: Per che cosa pregare?

Matteo 6

Sermone di Marco de Felice, www.AiutoBiblico.org per mercoledì, 12 aprile 2017, – cmd dmp –
Descrizione: dobbiamo pregare, ma per che cosa? Consideriamo l’insegnamento di Gesù sulla preghiera.
Parole chiave: preghiera, pregare, Padre Nostro, come pregare, per che cosa pregare, frutto.

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Qual è un aspetto della vita cristiana che tantissimi non credenti praticano? Cioè, c'è qualcosa che fa parte della vita cristiana, una certa pratica, che nonostante tante persone non seguono Dio in nessun altro aspetto della loro vita, in questo, si impegnano.

Certamente, non è leggere la Bibbia. Non è adorare veramente Dio. Non è adoperarsi per il progresso del regno di Dio. Allora, che cos'è? È la preghiera. Tantissime persone che non sono veramente salvate per la fede in Gesù Cristo, comunque pregano.

La Bibbia ci insegna ripetutamente l'importanza della preghiera. Perché la preghiera è così importante, così importante che perfino tanti non credenti pregano? Che cos'è che spinge l'uomo a pregare, anche se tante volte la motivazione è sbagliata e le preghiere non vengono ascoltate da Dio?

Dio ci insegna a pregare perché pregare è fondamentale per poter essere in rapporto con Dio. Allora, il motivo per cui tante persone pregano anche se non sono salvate è perché per natura, l'uomo riconosce che non ce la fa da solo. Cioè, vogliamo credere di farcela, vogliamo vederci bene e capaci, ma la vita ci porta dei problemi e delle difficoltà che sono più grandi di noi. E quindi, è normale che quasi ogni persona arriva in certi momenti a volere l'aiuto di Dio. E infatti, l'uomo capisce che c'è un Dio. L'uomo capisce che le sue forze non bastano. Capisce che ha bisogno di qualcuno che è divino, che non sia solamente un altro uomo. E perciò, l'uomo prega.

La maggior parte delle persone prega in modo egoistico. A tante persone, non importa niente della gloria di Dio, non importa niente di essere in rapporto con Dio. Vogliono solo l'aiuto di Dio, per poter vivere la vita che vogliono loro. Quel modo di pregare non è accettato da Dio. E infatti, tantissime preghiere vengono innalzate ogni giorno ma non vengano ascoltate da Dio.

Ma per noi che siamo salvati in Gesù Cristo, perché è importantissimo pregare? Consideriamo alcuni motivi per cui pregare.

Perché abbiamo bisogno di Dio

Prima di tutto, dobbiamo pregare perché abbiamo bisogno di Dio. Non riusciamo a farcela da soli. Abbiamo un grandissimo bisogno di Dio. E perciò, è giusto che preghiamo Dio portando a lui i nostri bisogni. Questo è il comandamento di Dio. Per esempio, in Filippesi 4:6,7 leggiamo:

“6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:6-7 LND).

Abbiamo bisogno di Dio, ed è giusto ed anche necessario che portiamo le nostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamento. Quando facciamo così, avremo la pace di Dio. Quindi, preghiamo perché abbiamo bisogno di Dio.

Ci aiuta a focalizzare su Dio

Secondo, la preghiera ci aiuta a focalizzare su Dio. Dio vuole che guardiamo a Lui. La preghiera ci porta a guardare a Dio anziché ad altri. La nostra tendenza è quella di cercare di risolvere i nostri problemi da soli, oppure, cercare aiuto da altri. Ma in entrambi i casi non guardiamo a Dio, e così Dio non viene glorificato, e la nostra fede non viene fortificata. Invece, quando preghiamo, e preghiamo con perseveranza, arriviamo a guardare solo a Dio, riconoscendo che solo lui è l'aiuto che ci serve. E questo ci fa riconoscere la mano di Dio, ci aiuta a dipendere da Dio, in modo che la nostra fede diventi più forte. Così, noi siamo edificati e Dio è glorificato. Quindi, la preghiera ci aiuta a focalizzarci su Dio.

Ci aiuta ad essere umili

Inoltre, la vera preghiera, quella che Dio accetta, ci aiuta ad essere umili. La Bibbia ci insegna questo ripetutamente che, essere umili è fondamentale per essere vicini a Dio. Per esempio, nel Salmo 34 leggiamo:

“L’Eterno è vicino a quelli che hanno il cuore rotto e salva quelli che hanno lo spirito affranto.” (Salmo 34:18 LND)

Dio è vicino gli umili, e la preghiera vera ci aiuta ad essere umili.

Quindi, è chiaro che la preghiera è importante, per tanti motivi. Perchè siamo bisognosi, e ci aiuta a focalizzarci su Dio, ci aiuta ad essere umili. Inoltre, quando preghiamo, riconosciamo meglio che è Dio che opera.

Cosa vuole Dio nelle nostre preghiere.

È chiaro che abbiamo bisogno di pregare, ed è chiaro che è importante pregare. Ma per che cosa dobbiamo pregare? Quale dovrebbe essere il contenuto delle nostre preghiere? Possiamo pregare per qualsiasi cosa vogliamo, oppure, Dio ci insegna come dovremmo pregare?

Dio non è il genio della lampada che fa qualunque cosa vogliamo noi. Dio non esiste come un servo celeste, pronto ad ubbidire ai nostri ordini. Dio è Dio, il sovrano Signore di tutto. Noi siamo le sue creature. Perciò, dobbiamo noi pregare secondo la volontà di Dio.

Allora, per che cosa dovremo pregare? Grazie a Dio, Dio ci insegna nella Bibbia per che cosa pregare. Visto che Dio ci insegna quello per cui dobbiamo pregare, pregare diversamente da quello che Dio ci comanda è una forma di disubbidienza a Dio. Questa è una grande stoltezza, ed è assurdo pregare contrariamente a quello che Dio ci comanda, e poi, sperare che Dio ci ascolterà.

Perciò, per camminare umilmente davanti a Dio, consideriamo quello per cui Dio ci comanda di pregare.

Padre Nostro

Probabilmente il posto migliore dove andare a leggere nella Bibbia, per sapere cosa dobbiamo pregare, è la preghiera che Gesù ci insegna quando gli fu chiesto dai discepoli come dobbiamo pregare. Chiamiamo questa preghiera il Padre Nostro. Non serve solamente ripetere questa preghiera parola per parola, ma piuttosto è un modello del contenuto che le nostre preghiere dovrebbero avere. Quindi, i dettagli delle nostre preghiere possono cambiare giorno per giorno, ma i componenti ed il senso generale delle nostre preghiere dovrebbe essere quello che troviamo in questa preghiera. Ascoltate mentre leggo il Padre Nostro che troviamo in Matteo 6.

“7 Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane necessario. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. 13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen".” (Matteo 6:7-13 LND).

Ho fatto tutta una serie di sermoni per considerare a fondo quello che Gesù ci insegna qua. Per questione di tempo, non possiamo andare a fondo. Però, vorrei menzionare alcuni aspetti centrali.

Prima di tutto, nel versetto 7 Gesù ci comanda a non usare inutili ripetizioni. Gesù ci comanda a non usare ripetizioni per il semplice fatto che Dio sa già le cose di cui abbiamo bisogno, prima che gliele chiediamo. È un'offesa a Dio ripetere continuamente le stesse cose, come se Dio non ascoltasse, come se dovessimo convincere Dio di qualcosa che non sarebbe un suo desiderio. Quindi, la prima cosa da tenere in mente nella preghiera è che non dobbiamo ripetere le cose tante volte.

Poi, iniziando dal versetto 9 Gesù ci dà il modello di come pregare. Faccio una breve analisi di questa preghiera.

Gesù inizia ricordando che dobbiamo pregare a Dio Padre. Ripetutamente la Bibbia ci comanda a pregare a Dio Padre. Non troviamo preghiere allo Spirito Santo, e molto raramente a Gesù Cristo. Le preghiere vengono fatte a Dio Padre.

Nella preghiera, si riconosce che Dio è Dio nei cieli. Questo è un riconoscimento della grandezza e della gloria di Dio. Infatti, in tantissime preghiere nella Bibbia vediamo che si inizia riconoscendo Dio come il Dio glorioso. Quindi, quando preghiamo, non dobbiamo pregare iniziando a focalizzare sui nostri problemi, pregando con insistenza affinchè Dio risolva i nostri problemi, ma piuttosto, è importante fermarci a riconoscere chi è Dio, e riconoscere la sua gloria, potenza ed onnipresenza. Questa dovrebbe essere una parte centrale delle nostre preghiere.

Poi, notate che la prima richiesta che Gesù ci insegna a fare è che il nome di Dio sia santificato. Come vedremo, il nostro desiderio più profondo dovrebbe essere che Dio sia glorificato. Cioè, più che cercare soluzioni per i nostri problemi, dovremmo pregare affinché il nome di Dio sia glorificato e santificato per mezzo della nostra vita. E perciò, questa dovrebbe essere la richiesta principale delle nostre preghiere. Chiaramente, le persone non salvate non pregano per questo. Vogliono che Dio risolva i loro problemi. A loro non importa la gloria di Dio. Ma ogni vero credente dovrebbe pregare affinché il nome di Dio sia santificato, ovvero che Dio sia glorificato, in ogni nostra situazione.

Poi Gesù ci insegna a pregare affinché venga il regno di Dio, ed anche che la sua volontà sia fatta. In altre parole, oltre a desiderare e chiedere che Dio sia glorificato, dobbiamo desiderare e pregare che la sua volontà venga adempiuta, il suo regno cresca. Questo dovrebbe essere il nostro desiderio più profondo. Questo dovrà essere il contenuto principale delle nostre preghiere.

Poi, Gesù ci insegna che è giusto chiedere quello che serve per sostenere la nostra vita, indicato nella preghiera come il nostro pane quotidiano. Questo è chiedere per quel minimo che ci serve, non di più. Cioè, non è chiedere più del necessario, non è chiedere per i nostri piaceri, piuttosto, è una richiesta solo per quello che serve per poter andare avanti. E notate che non è solo per il mio pane quotidiano, ma per il nostro. Le nostre preghiere non devono essere egoistiche. Dobbiamo ricordare che facciamo parte del corpo di Cristo, e quindi dobbiamo avere a cuore i bisogni gli uni degli altri.

A questo punto, Gesù ci insegna a pregare chiedendo a Dio di perdonare i nostri debiti, affermando che noi perdoniamo i nostri debitori. In questo, ci insegna l’importanza di confessare i nostri peccati a Dio, ma anche ad essere prontissimi a perdonare coloro che peccano contro di noi. Quindi, una parte fondamentale delle nostre preghiere è quella di riconoscere e confessare i nostri peccati. Però, dobbiamo anche perdonare coloro che peccano contro di noi. Se rifiutiamo di perdonare, vuol dire che non comprendiamo la gravità del nostro peccato nei confronti di Dio. Quindi, riconoscere il nostro peccato e chiederne il perdono, insieme ad essere prontissimi a perdonare coloro che peccano contro di noi, deve essere una parte importante delle nostre preghiere.

Poi, Gesù ci insegna di chiedere a Dio aiuto nelle tentazioni. Questo è riconoscere la nostra capacità di peccare, ed è anche riconoscere che ci troviamo in una guerra spirituale contro le forze della malvagità. Ripetutamente Gesù ci invita a vegliare, ad essere sobri, e qui in questa preghiera Gesù ci insegna a pregare riconoscendo i pericoli che ci circondano e chiedendo aiuto a Dio.

Gesù chiude questa preghiera che aveva iniziato, dando gloria a Dio. Chiude con la dichiarazione che a Dio appartiene il regno, la potenza e la gloria in eterno. Le nostre preghiere non devono essere principalmente suppliche, ma devono anche essere focalizzate sul dare gloria a Dio e pregare che sia glorificato.

Come dicevo, il Padre Nostro non è semplicemente una preghiera da ripetere a memoria, ma piuttosto è un modello di quello che dovrebbe essere il contenuto delle nostre preghiere.

Quando consideriamo le preghiere della Bibbia, possiamo riconoscere che molto spesso comprendono proprio queste componenti.

A questo punto, è giusto fermarci per valutare se le nostre preghiere rispecchiano questa preghiera. Quando tu preghi, riconosci la grandezza e la gloria di Dio? Quando preghi, il tuo desiderio, più di ogni altra cosa, è che Dio sia glorificato in te, il Suo nome santificato?

Preghi desiderando profondamente che la Sua volontà sia fatta e che il Suo regno cresca? Come abitudine, confessi i tuoi peccati, come sei anche pronto a perdonare coloro che peccano contro di te? Le tue preghiere sono effettivamente focalizzate sulla gloria di Dio ed il suo regno, o sono focalizzate su te stesso?

Pregare per Frutto

Visto che una parte centrale delle nostre preghiere dev’essere pregare per la crescita del regno di Dio, pongo la domanda importante: Cosa vuol dire in pratica pregare che venga il regno di Dio?

Vuol dire pregare per frutto spirituale. Cos’è frutto spirituale? Frutto spirituale è quando l’Evangelo è proclamato fedelmente, è quando le persone vengono salvate, ed è quando i credenti vengono edificati e stimolati a crescere in Cristo.

Dio ci insegna come pregare per il frutto spirituale dandoci tante preghiere nella Bibbia che sono focalizzate così. Queste preghiere servono come modelli che possiamo imitare.

Consideriamo alcune di queste preghiere, per capire come pregare affinché la volontà di Dio sia fatta. Iniziamo con la preghiera in Efesini 1:16-20, in cui Paolo prega affinché i credenti siano fortificati dalla loro fede, e che possono vivere più per la gloria di Dio. Seguite mentre leggo questa preghiera.

“16 non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, 17 affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui, 18 e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi, 19 e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l’efficacia della forza della sua potenza, 20 che egli ha messo in atto in Cristo risuscitandolo dai morti e facendolo sedere alla sua destra nei luoghi celesti.” (Efesini 1:16-20 LND)

Notate le parti che compongono questa preghiera. Paolo prega che Dio opererà potentemente in questi credenti affinché possano sapere qual è la speranza della loro vocazione, le ricchezze che sono nella loro eredità, e poi, l'immensità della potenza di Dio che opera in loro. Tutte queste cose servono per aiutare i credenti a non stancarsi nel cammino, ma piuttosto a trovare gioia mentre vivono per Dio ed aspettano il ritorno di Cristo. Notate che Paolo non ha pregato per guarigioni, né per la loro situazione economica, e non ha assolutamente pregato affinché loro avessero meno problemi. Ha pregato per la loro crescita spirituale.

Restando in Efesini, notiamo la preghiera in Efesini 3:14-21. Anche questa preghiera è una preghiera affinché possano conoscere meglio le verità di Dio, in questo caso l'immensità dell'amore di Dio per noi in Cristo, affinché possano essere fortificati dalla loro fede. Leggo questa preghiera di Paolo per i credenti.

“14 Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15 dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra, 16 perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’uomo interiore, 17 perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede, affinché, radicati e fondati nell’amore, 18 possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza, 19 e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ripieni di tutta la pienezza di Dio. 20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, 21 a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen.” (Efesini 3:14-21 LND).

Anche in questa preghiera, Paolo non prega per il bene materiale o per la salute di questi credenti. Prega piuttosto affinchè Dio operi in loro per far conoscere più dell'amore di Dio per loro in Gesù, sapendo che questo li fortificherà spiritualmente. Anche noi dobbiamo pregare gli uni per gli altri, soprattutto per la crescita spirituale, ed affinchè gli uni gli altri veniamo fortificati nel nostro cammino.

Passo alla preghiera di Paolo per i credenti che troviamo in Filippesi 1:9-11.

“9 E per questo prego che il vostro amore abbondi sempre di più in conoscenza e in ogni discernimento, 10 affinché discerniate le cose eccellenti e possiate essere puri e senza macchia per il giorno di Cristo 11 ripieni di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo, alla gloria e lode di Dio.” (Filippesi 1:9-11 LND).

Notate che in questa preghiera, Paolo prega che i credenti possano crescere spiritualmente nella loro conoscenza e discernimento, affinché possano scegliere sempre le cose migliori, in modo da avere una vita ripiena di frutti di giustizia, cioè frutti spirituali che portano gloria e lodi a Dio. Se considerate, questo è proprio quello che Gesù ci insegna nel Padre Nostro. Paolo prega che la volontà di Dio sia fatta, ed il suo regno cresca. Quando scegliamo le cose eccellenti, stiamo facendo la volontà di Dio, e quando la nostra vita è ripiena di frutti di giustizia, il regno di Dio cresce. E perciò, dobbiamo pregare come Paolo prega in questo brano.

Troviamo una preghiera simile in Colossesi 1:9-12. Seguite mentre ve lo leggo.

“9 Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, 10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, 11 fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, 12 rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce.” (Colossesi 1:9-12 LND).

In questa preghiera, Paolo prega che i credenti possano crescere nella conoscenza della volontà di Dio, per poter vivere in modo degno del Signore, portando frutto in ogni opera buona. Anche questo rispecchia quello che Gesù ci insegna nel Padre Nostro. Notate in questa preghiera che quando viviamo così, una vita in cui si porta frutto in ogni opera buona, e crescendo nella conoscenza di Dio, veniamo fortificati, per avere perseveranza e pazienza, con gioia!

Il modo per avere gioia nella vita cristiana non è avere una vita con meno problemi. Piuttosto, il modo per avere più gioia è quello di conoscere Dio di più, e di avere una vita ripiena di opere buone che portano gloria a Dio.

In Colossesi 4:2-4, Paolo insegna ai Colossesi quello per cui dovrebbero pregare, e questo vale anche per noi. Seguite mentre ve lo leggo.

“2 Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento. 3 Pregando nel medesimo tempo anche per noi, affinché Dio apra anche a noi la porta della parola, per annunziare il mistero di Cristo, a motivo del quale sono anche prigioniero, 4 in modo che lo faccia conoscere, parlandone come devo.” (Colossesi 4:2-4 LND).

Paolo si trovava in prigione, ma quello per cui chiedeva a loro di pregare, non era affinché fosse liberato, ma che potesse parlare in modo giusto di Cristo. Nonostante Paolo fosse in prigione, ha chiesto di pregare affinché potesse annunciare Cristo in modo giusto. Questa preghiera ci insegna che le nostre preghiere devono essere incentrate sull'avanzamento del regno di Dio, piuttosto che sulle nostre cose.

Le tue preghiere sono focalizzate sulla crescita del regno di Dio? Oppure, sono focalizzate sui tuoi bisogni, e su quello che riguarda la tua vita e le persone a te care?

Certamente, possiamo pregare per i nostri problemi, e possiamo e dobbiamo pregare per le persone a noi care. Però, le nostre preghiere non dovrebbero essere concentrate su queste cose, ma piuttosto su quello che promuove il regno di Dio e la sua gloria. Dobbiamo riconoscere che siamo stati crocifissi con Cristo, ed ora è Cristo che vive in noi, e la nostra vita è per la gloria del nostro Signore e Padre celeste.

Ognuno di noi vuole una vita piena di gioia. Facciamo quello che facciamo, nel bene e nel male, perché crediamo che ci porterà gioia. Spesso, cerchiamo la gioia nei posti sbagliati.

Parlando di una vita piena di gioia, probabilmente nessuno di noi ha mai avuto la profonda gioia che aveva l'apostolo Paolo. Questo perché l'apostolo Paolo viveva totalmente per la gloria di Dio e l'avanzamento del suo regno.

Paolo pregava questo per gli altri, perché voleva anche la loro gioia. Quando Paolo vedeva l'avanzamento del regno di Dio, nella crescita dei credenti, aveva immensa gioia, anche se era in prigione. Desiderando la gloria di Dio, Paolo aveva profonda gioia, anche nelle sofferenze.

Anche noi possono avere una profonda gioia, perfino nei momenti più difficili, quando alziamo i nostri occhi al di sopra dei nostri bisogni, e desideriamo, cerchiamo e preghiamo per la gloria di Dio e l'avanzamento del suo regno.

Chi non ha Cristo non può capire tutto questo. Una persona senza Cristo non desidera la gloria di Dio. Si concentra sui suoi desideri ed i suoi problemi. Invece per noi che siamo veramente salvati, la nostra vita è nascosta in Cristo. In Colossesi 3:3 leggiamo:

“perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.” (Colossesi 3:3 LND)

E allora, visto che la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio, l'avanzamento del regno di Dio può darci più gioia di qualsiasi altra cosa. Quanto è importante che impariamo a pregare per quello che Gesù ci insegna nel Padre Nostro. Allora, vedremo Dio operare potentemente in noi, rispondendo alle nostre preghiere, e operando tramite noi per portare il frutto che dura per l'eternità! Allora la nostra vita avrà senso, allora il nostro cuore sarà soddisfatto.

Voglio leggere un brano che conosciamo bene, Giovanni 15:1-11. In questo brano, Gesù ci insegna a dimorare in lui. Ci insegna che è necessario dimorare in lui per poter portare frutto. Poi, spiega che se dimoriamo in lui, possiamo domandare quello che vogliamo, e ci sarà fatto. Ovvero, possiamo pregare per quello che il nostro cuore desidera. Però, notate bene il contesto, cioè che il Padre è glorificato quando portiamo molto frutto.

Da questo, comprendiamo che dimorare veramente in Cristo ci porta ad avere come desiderio quello di portare frutto alla gloria di Dio, e noi chiederemo questo nelle nostre preghiere, e Dio risponderà. Mentre leggo questo brano, notate che Dio opererà in noi per portare frutto quando dimoriamo in Cristo. E noi pregheremo di poter portare sempre più frutto. Seguite mentre leggo Giovanni 15:1-11.

“1 "Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più. 3 Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunziata. 4 Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. 6 Se uno non dimora in me è gettato via come il tralcio e si secca; poi questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e sono bruciati. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto, 8 In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli, 9 Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; dimorate nel mio amore. 10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. 11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.” (Giovanni 15:1-11 LND)

Stiamo vedendo in tutti questi brani che il nostro desiderio più grande dovrebbe essere di portare frutto per la gloria di Dio, che è un altro modo per dire, di pregare affinché sia fatta la volontà di Dio e che venga il suo regno. Come ci insegna Gesù in questo brano, dovremmo dimorare in Cristo perché avvenga questo, e pregare di portare frutto.

Quando viviamo così, si avvera quello che Cristo dichiara nel versetto 11. Ve lo leggo di nuovo.

11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.” (Giovanni 15:11 LND).

La chiave per una vita gioiosa non è quella di avere una vita con pochi problemi, non è quando le cose vanno bene, non è avere successo o tante belle esperienze. La chiave per avere una vita piena di gioia, la gioia di Cristo stesso, è che dimoriamo in Cristo, e preghiamo di poter portare frutto. Quando viviamo così, Dio ci permetterà di portare frutto, e così, avremo la piena gioia di Cristo.

Conclusione

Io prego che possiamo comprendere il privilegio della preghiera. Noi abbiamo libero accesso al trono della grazia. Noi possiamo portare ogni peso a Dio. Come dichiara 1Pietro 5

“6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pietro 5:6-7 LND)

Dio ha cura di noi, e ascolta le nostre preghiere, perché siamo figli preziosi per Lui. Dio ci ascolta per il merito di Gesù Cristo. Dio ci ascolta perché ci ama. Non ci dà sempre quello che vorremmo, ci dà quello che è per il nostro vero bene, per l’eternità .

C’è molto più da dire sulla preghiera, ma io prego che in questo studio abbiamo visto che la preghiera è assolutamente necessaria, perché siamo bisognosi di Dio.

La preghiera non serve per avere una vita più facile e con meno dolori. Piuttosto, la preghiera serve per farci partecipi dell'opera eterna di Dio. I pagani pregano per una vita più facile. Dio ci insegna a pregare per il suo glorioso regno.

Quindi, preghiamo di avere cuori che riconoscono che noi siamo stati crocifissi con Cristo. Non siamo più noi che viviamo, ma è Cristo che vive in noi. La vita che viviamo ora, la viviamo per fede nel Figlio di Dio, che ci ha amato, e ha dato la sua vita per noi.

Preghiamo per la gloria di Dio. Preghiamo che il suo nome sarà conosciuto e onorato. Preghiamo che la sua volontà sarà fatta. Preghiamo che il suo regno avanzerà. Preghiamo di portare frutto spirituale, che durerà in eterno.

Quindi, è importante che quando preghiamo, innalziamo i nostri occhi al di sopra dei nostri problemi, e vediamo la gloria di Dio. È importante che ci identifichiamo con Gesù Cristo, e desideriamo che il suo nome sia conosciuto e glorificato. Certamente, possiamo portare ogni nostro peso a Dio, ma se vogliamo la vera gioia della vita cristiana, dobbiamo pregare per quello che Gesù ci insegna nel Padre Nostro, per la gloria di Dio e per l'avanzamento del suo regno.

Quando questo è il nostro cuore, Dio opererà grandemente in noi, e Dio sarà glorificato in noi e la nostra gioia sarà piena.

Che immenso privilegio che abbiamo, il privilegio di pregare a Dio. Tutto questo è per merito di Gesù Cristo.

O che possiamo essere un popolo che prega, un popolo che desidera la gloria di Dio, e un popolo che porta molto frutto, e così ha la piena gioia di Cristo.