Fra i doni che Dio ci dà sulla terra, quali sono le benedizioni più grandi?
Fra le benedizioni che abbiamo sulla terra, i nostri rapporti, quando sono vissuti secondo Dio, sono fra le benedizioni più grandi.
I rapporti sono centrali nella vita. Dio è un Dio di rapporti. Prima che Dio avesse creato il mondo, l’uomo, e gli angeli, Dio esisteva da sempre, Padre, Figlio e Spirito Santo, un Dio di rapporti. C’è amore nel rapporto fra le persone della divinità, c’è onore. C’è un rapporto perfetto, di piena unità di cuore e di mente.
Quando noi viviamo secondo i principi di Dio, i nostri rapporti sono di immensa benedizione.
Portano grande gioia. Forse la cosa più bella sulla terra è tornare a casa dove i rapporti sono come Dio ha stabilito.
Al contrario, forse la cosa più dolorosa è vivere in una casa dove i rapporti NON sono come Dio ha stabilito. Poche cose nella vita procurano un dolore come quello dei rapporti in cui c'è molto peccato dentro.
Voglio ripetere questo. Dio ci ha creati per avere rapporti. Poche cose ci portano più dolore di quello che si prova quando i rapporti non sono buoni.
Però, per chi è in Cristo, sapere questo può essere molto bello. Se tu sei in Cristo, e i tuoi rapporti NON vanno bene, in Cristo, puoi cambiare. In Cristo, puoi confessare i tuoi peccati, e con la potenza di Cristo che opera in te, cambiare. Non importa quanti anni hai vissuto nel peccato. In Cristo, puoi essere pienamente perdonato, e puoi avere una vita nuova.
Oggi, vogliamo considerare quali sono gli aspetti di un rapporto sano e benedetto.
Se non sappiamo quello che è sano, quello che è secondo Dio, non possiamo sapere dove stiamo peccando, e quali sono i campi in cui dobbiamo crescere.
Affetto
Quando pensiamo a buoni rapporti, un aspetto che tanti riconoscono è l’affetto. Dio ci ha creato per dare affetto. Soprattutto in famiglia, ma anche fra credenti, l’affetto è importante.
Certamente, l’affetto fra uomo e donna è limitato ai rapporti di famiglia. In 2Pietro 1:7 leggiamo quello che dobbiamo aggiungere alla fede. In quell'elenco troviamo l’affetto. Leggo.
“alla pietà l’affetto fraterno e all’affetto fraterno l’amore.” (2Pietro 1:7 LND)
In Romani 12 troviamo di amarci teneramente. Leggo.
“10 Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.” (Romani 12:10 LND)
Cinque volte ci viene comandato di salutarci con un santo bacio.
“Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio; le chiese di Cristo vi salutano.” (Romani 16:16 LND)
“Tutti i fratelli vi salutano; salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio.” (1Corinzi 16:20 LND)
“Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio;” (2Corinzi 13:12 LND)
“Salutate tutti i fratelli con un santo bacio.” (1Tessalonicesi 5:26 LND)
“Salutatevi gli uni gli altri con un bacio d’amore. Pace sia a voi tutti che siete in Cristo Gesù. Amen.” (1Pietro 5:14)
Gesù teneva i bambini in braccio. In tutto questo, vediamo che l’affetto fisico fa parte di un buon rapporto.
Voglio incoraggiare ogni marito ad essere affettuoso con sua moglie, e con ognuno dei suoi figli, maschio o femmina.
Incoraggio ogni mamma ad essere affettuosa con ogni figlio, maschio o femmina, e ogni moglie ad essere affettuosa con il proprio marito.
L’affetto è molto importante.
Però, se non ci sono gli altri aspetti di un buon rapporto, quell’affetto vale poco.
Quali sono gli altri aspetti di un rapporto sano e benedetto?
Voglio menzionare vari aspetti di un rapporto sano e benedetto. Questi aspetti non sono in un ordine particolare. Sono tutti importanti, anzi, sono tutti essenziali.
Fiducia
Per avere un rapporto sano, serve vera fiducia. Tu devi avere fiducia nell’altra persona, che il suo amore per te è vero e costante. Tu devi avere fiducia che non ti tradirà, perché ti ha veramente a cuore.
Se in un tuo rapporto con una persona, questa persona si fida di te, e tu poi usi quella fiducia contro la persona, mostrando che non sei affidabile, sarà impossibile avere un vero rapporto sano e buono con quella persona.
Se oggi mostri amore, e domani non mostri più amore, allora, sarà impossibile avere fiducia in te.
Dio è completamente affidabile, e perciò, per avere rapporti sani, anche noi dobbiamo essere affidabili, in modo che gli altri possono avere piena fiducia in noi.
Onestà
Un altro aspetto fondamentale per avere rapporti sani è l’onestà. Non è possibile fidarsi di qualcuno se non è onesto. Non è possibile un rapporto benedetto se non c’è totale onestà.
Questo è perché Dio è verità. Gesù Cristo, Dio incarnato, dichiara: io sono la verità. Dio non può mentire. Possiamo fidarci totalmente e assolutamente di tutto quello che Dio dichiara.
L’onestà non è soltanto non mentire in modo diretto. Certamente, mentire automaticamente non significa essere onesti. Ma essere onesti vuol dire anche non esagerare. Vuol dire non nascondere cose, per far credere qualcosa di diverso. Quello è un modo di mentire in modo subdolo.
Pensate con me: se una persona non è onesta con te, è possibile avere un vero buon rapporto? Ti puoi mai fidare di una persona se non sei sicuro che sia onesta con te?
No. L’onestà è fondamentale.
Trasparenza
Legata all'onestà è la trasparenza. Se una persona non si apre con te, se non vuole aprire il suo cuore a te, puoi avere un rapporto cordiale, ma non puoi avere una rapporto vero, buono, sano e benedetto.
La trasparenza è un modo di dimostrare che hai fiducia in quella persona, e desideri un ricco rapporto benedetto con lei. Quindi, aprirsi, condividere di cuore, è una parte essenziale per avere rapporti veri e sani. Tante persone non hanno rapporti veri, perché non vogliono essere trasparenti. Ma senza la trasparenza, non ci saranno mai veri rapporti sani che benedicono.
Disposto a rischiare
Però, per essere trasparenti, serve qualcosa, un altro aspetto fondamentale per ogni rapporto vero e sano. Per avere un rapporto benedetto, bisogno essere disposti a rischiare.
In un rapporto sano, mi fido dell’altra persona, e perciò, sono disposto a rischiare, sono disposto ad aprirmi, sono disposto a rischiare di essere vulnerabile.
Se NON mi fido di qualcuno, non sono disposto a rischiare con lui. Non mi apro di cuore. Ma questo già crea una grande barriera, che vuol dire che quel rapporto non sarà mai benedetto.
Rischiare di essere trasparente, rischiare di essere vulnerabile, vuol dire desiderare un vero rapporto, e mi fido di Dio nel cercarlo.
Confessare i peccati, perdonare
Un altro aspetto, in realtà due, che sono assolutamente fondamentali per avere un vero rapporto sano e benedetto con qualcuno, è che in quel rapporto, è normale che ci sia vera confessione del peccato, e il vero perdono.
Anche se abbiamo Cristo, pecchiamo. Pecchiamo facendo il male, e pecchiamo non facendo il bene. Pecchiamo con le nostre azioni, e anche con le nostre parole.
Dio ci comanda di confessare i nostri peccati gli uni agli altri.
Confessare è chiedere perdono in modo specifico. Non basta scusarsi, non basta solo chiedere perdono in modo vago o generico. Confessare il peccato vuol dire spiegare in modo specifico quale è il peccato, o i peccati, e poi, chiedere perdono per quei peccati.
Il peccato non confessato crea una barriera fra due persone, proprio come il peccato non confessato a Dio crea una barriera con Dio.
Ascoltate mentre leggo Isaia 59:1,2, che descrive quello che peccati non confessati fanno nel nostro rapporto con Dio.
“1 Ecco, la mano dell’Eterno non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire. 2 Ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro DIO e i vostri peccati hanno fatto nascondere la sua faccia da voi, per non darvi ascolto.” (Isaia 59:1-2 LND)
Peccati non confessati a Dio creano una separazione fra noi e Dio. Finché non vengono confessati e perdonati, c’è una separazione.
È lo stesso nei nostri rapporti. Quando c’è un peccato, e non si confessa quel peccato, crea una separazione. Se poi si accumulano altri peccati, quella separazione, quella barriera, diventa sempre più grande.
Attenzione; si può fingere, ma il rapporto non sarà mai vero e benedetto. Si può fingere che tutto va bene, ma se non c’è confessione, il peccato rimane, e quel rapporto non sarà mai benedetto e sano finché il peccato rimane. Ci sarà sempre una separazione.
L'unico modo di distruggere quella separazione per essere riconciliati è confessare di cuore il peccato, e poi, perdonare.
Poi, serve il vero perdono. Parliamo del perdono: Dio ci comanda di perdonare. Nel Padre Nostro leggiamo quanto segue:
“11 Dacci oggi il nostro pane necessario. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. 13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen". 14 Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.” (Matteo 6:11-15 LND).
Dobbiamo perdonare, veramente e completamente, altrimenti non saremo perdonati da Dio.
Pensate al figlio prodigo. Aveva peccato terribilmente contro il padre. Poi, ha visto il suo peccato, ed è tornato, confessando il suo peccato. Come è stato accolto dal padre? Il padre gli ha rinfacciato il peccato, dicendogli quanto lo aveva ferito e quanto male aveva fatto? Leggiamo della reazione del padre, quando vede arrivare da lontano il figlio, il che ci fa capire che stava guardando lontano, sperando nel ritorno del figlio. Leggo Luca 15:17-24. Notate in modo particolare l’atteggiamento del padre quando il figlio confessa il suo peccato. Questo è il cuore di Dio, e questo è il cuore che Dio CI comanda di avere. Leggo questo brano.
“17 Allora, rientrato in sé, disse: "Quanti lavoratori salariati di mio padre hanno pane in abbondanza, io invece muoio di fame! 18 Mi leverò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te 19 non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi lavoratori salariati 20 Egli dunque si levò e andò da suo padre. Ma mentre era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 E il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te e non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". 22 Ma il padre disse ai suoi servi: "Portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei sandali ai piedi. 23 Portate fuori il vitello ingrassato e ammazzatelo; mangiamo e rallegriamoci, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E si misero a fare grande festa.” (Luca 15:17-24 LND)
Il figlio aveva peccato molto gravemente contro il padre, ma il padre non gli ha rinfacciato nulla. Invece, il padre aveva gioia di potersi riconciliare con il suo amato figlio. Questo è il modo in cui anche noi dobbiamo perdonare gli uni gli altri. Leggo anche Colossesi 3:12,13.
“12 Vestitevi dunque come eletti di Dio santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza, 13 sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi.” (Colossesi 3:12-13 LND)
Dio perdona senza rinfacciare. Dio perdona completamente. Dio perdona senza tener conto del peccato. E così dobbiamo perdonare anche noi gli uni gli altri.
Un rapporto non può mai essere benedetto, un rapporto non può mai essere sano e una fonte di vera benedizione, se non c’è vera confessione del peccato, e poi, il vero e completo perdono. Se non c’è questo, anche se ci sono tanti altri aspetti belli, non è un rapporto benedetto da Dio. E chi vive così non sarà mai benedetto nel suo rapporto con Dio. Dio è un Dio santo, e il peccato non confessato crea una separazione da Dio, come il peccato non confessato in un rapporto umano crea una separazione.
Umiltà
Andiamo avanti, e parliamo di un’altra qualità essenziale per avere rapporti sani e veramente benedetti. Questa qualità è anche fondamentale per essere in rapporto con Dio. Non esistono rapporti benedetti, né con gli uomini, né con Dio, senza questa qualità.
Qual è questa qualità così fondamentale? È il fatto di essere umili.
L’umiltà, che è il contrario all’orgoglio, è fondamentale per poter essere vicini a Dio, ed è essenziale nei nostri rapporti umani.
Qual è il contrario dell’umiltà? L’orgoglio. Con l’orgoglio, si innalza se stessi. Con l’umiltà si innalza Dio, e l’altra persona.
Con l’orgoglio, si cerca di superare gli altri, di essere superiori in qualche modo.
Può essere in qualcosa di buono o in qualcosa di brutto. È il fatto di cercare gloria per sé che rende una persona orgogliosa.
Per esempio, quando facciamo qualcosa per cui vogliamo essere notati, vogliamo essere visti bene, non lo stiamo facendo per amore. Forse quello che facciamo è buono, ma la nostra motivazione non è l'amore, è cercare di essere visti bene.
Essere umile non vuol dire vedersi male. Quella è una falsa umiltà. Essere umile vuol dire non pensare a se stessi. Una persona che focalizza su se stesso, una persona che si vede come di nessun valore, che si vede come un fallimento, non è umile.
Commenti come: non valgo nulla. Sono un disastro.
Questo è focalizzare su se stessi. Questo è desiderare di essere visti bene, ma riconoscere che non si è bravi. Questo NON è essere umili.
Uno che è umile NON pensa a se stesso. NON si vede male, perché non sta focalizzando su se stesso. È focalizzato sugli altri.
Questo è importante da capire. Una persona veramente umile non si vede di poco valore, piuttosto, non focalizza su se stessa per niente.
Una persona umile non pensa a se stessa. Non si vede bene, non si vede male. È focalizzato su Cristo e sugli altri.
Per essere in un rapporto benedetto, entrambi devono essere umili. Se uno pensa a se stesso, o se entrambi pensano a loro stessi, il rapporto non sarà benedetto. Quello che uno fa, non sarà per amore, ma per vedersi bene, o per essere visto bene. Questo non è amore.
L’umiltà è fondamentale nella vita, nel nostro rapporto con Dio, e nel nostro rapporto gli uni con gli altri.
“Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Sì, sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.” (1Pietro 5:5 LND)
“Ma egli dà una grazia ancor più grande; perciò dice: "Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili"” (Giacomo 4:6 LND)
L’umiltà è fondamentale per essere in rapporto con Dio, ed è fondamentale per essere in un rapporto benedetto gli uni con gli altri.
Con la vera umiltà, si stimano gli altri più di se stessi. Questo non vuol dire focalizzare su se stessi, vedendosi male, vuol dire focalizzare sugli altri.
Leggo Filippesi 2:1-4.
“1 Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d’amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente 3 non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso. 4 Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri.” (Filippesi 2:1-4 LND)
Solo vivendo così possiamo avere rapporti benedetti e sani.
Vero amore
Certamente, per avere rapporti sani e benedetti, sopra tutte queste cose essenziali, serve l’amore. Il più grande comandamento è di amare Dio con tutto il nostro cuore, e poi, di amare il nostro prossimo come noi stessi.
Quindi, per avere rapporti benedetti, dobbiamo avere vero amore.
Che cos’è il vero amore?
Non è solo un sentimento. Piuttosto, il vero amore è un profondo impegno ad aiutare l’altra persona a crescere in Cristo e a conoscere Cristo di più.
Per amare, io devo conoscere Cristo, e io devo conoscere i principi di Dio. Se io non conosco i principi di Dio, allora, potrei immaginare che questo o quello sia giusto, quando in realtà NON è secondo i principi di Dio. Quindi, per avere vero amore, devo avere timore di Dio, non appoggiarmi sul MIO intendimento. Devo avere l’umiltà di cambiare posizione, quando riconosco che qualcosa che avevo pensato non è quella giusta.
Con il vero amore, non si fa mai nulla per vantaggio proprio. Si fa per il bene dell’altra persona. Per esempio, leggo Romani 15:1,2.
“1 Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi. 2 Ciascuno di noi compiaccia al prossimo nel bene, per l’edificazione,” (Romani 15:1-2 LND)
Questo brano ci descrive qual è un rapporto benedetto, in cui si vive con vero amore. Non si vive per se stessi, non si compiace a se stessi, si compiace il prossimo nel bene, per l’edificazione.
Non faccio quello che fa bene a me, quello che serve a me. Penso sempre agli altri.
Efesini 5, il marito: come deve amare la moglie. Notate che è per il vero bene della moglie.
“25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa.” (Efesini 5:25-30 LND)
Ogni vero rapporto in Cristo deve essere fondato sul vero amore, che non è un sentimento. È cercare il vero bene della persona. È valutare ogni aspetto del rapporto per potare il bene. È aiutare la persona a vedere più di Cristo. È aiutare la persona a riconoscere e abbandonare il peccato.
Il vero amore è costante. Se ami veramente una persona, non sei sorridente oggi, ed hai il muso domani. Non tratti la persona in base ai sentimenti. Il vero amore non viene a va in base ai sentimenti. Il vero amore viene dal cuore. Pensiamo all’amore di Dio: non cambia, in base all’umore. Il vero amore non prova fastidio. Il vero amore è costante.
Certamente, la descrizione più chiara dell’amore è in 1Corinzi 13:4-7.
“4 L’amore è paziente, è benigno; l’amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia, 5 non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non sospetta il male; 6 non si rallegra dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità, 7 tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.” (1Corinzi 13:4-7 LND)
Un rapporto sano è fondato sul vero amore, questo tipo di amore. Certamente, cadiamo. Ma, in un rapporto sano e benedetto, quando si cade, c’è la confessione del peccato, il perdono e l’amore.
Quindi, un rapporto benedetto e sano è fondato sul vero amore, in cui c’è un impegno costante nell'edificare l’un l’altro, c’è un vero impegno ad aiutare l’altra persona ad avere più di Cristo.
Non manipolare
Finora, abbiamo parlato di tanti aspetti positivi che ogni rapporto benedetto deve avere. Però, c’è anche da riconoscere che un rapporto benedetto NON avrà diversi aspetti peccaminosi.
Per esempio, in un rapporto benedetto non ci sarà la manipolazione. La manipolazione è qualcosa di estremamente malvagio. È proprio il contrario del vero amore. Mentre il vero amore è luce, la manipolazione è tenebre.
Che cos’è la manipolazione?
La manipolazione è quando si cerca di forzare qualcuno a fare qualcosa mettendo pressione in un modo o nell’altro.
Per esempio, Se un bambino vuole qualcosa, e il genitore dice di no, e poi, il bambino piange e fa i capricci, in modo che il genitore si stufa, e così poi gli dà quello che vuole: questo è manipolare.
Se un marito o una moglie vuole qualcosa, e l’altro non vuole fare quella cosa, e il primo fa il muso, in modo da creare pressione, e così alla fine, per avere pace, l’altro si arrende: questa è manipolazione.
Se uno dice che farà quello che vuoi tu o se tu fai quello che vuole lui o lei: questo è manipolare.
Se una figlia fa la carina con il padre, ed è piena di affetto, per avere dal padre quello che vuole: questo è manipolare.
Si può manipolare con la rabbia, con il muso, usando la psicologia, con le lusinghe,
Manipolare è estremamente malvagio, perché crea un rapporto in cui chi manipola non lo fa per vero amore e l'altro agisce perché è sotto pressione. Si agisce per un motivo che NON è amore.
Un rapporto in cui c’è la manipolazione è un rapporto senza vero amore. È un rapporto malato, non sano. È un rapporto che NON porta gloria a Dio.
Se tu riconosci che in qualche modo tu manipoli, allora, riconosci che questo è un grave peccato, perché non è vero amore. Stai cercando di forzare, in modo subdolo, l’altra persona a fare quello che vuoi tu. Non stai amando quella persona, e non stai vivendo per Dio.
Confessa questo grave peccato, per iniziare a vivere per la gloria di Dio e per il vero bene della persona.
Non avere gelosia
Ci sono vari altri aspetti malvagi che rovinano i nostri rapporti. Un altro è la gelosia.
Pensiamo alla gelosia. La gelosia è assolutamente il contrario dell’amore. Nell’amore, si desidera il bene dell’altra persona. Nella gelosia, ti dà fastidio che l’altra persona è benedetta in qualche modo più di te. La gelosia è una forma di odio. Con la gelosia, non si desidera il vero bene degli altri, vuoi per te stesso.
La gelosia è letteralmente il contrario del vero amore. Perciò, avere gelosia distrugge i rapporti, e porta la persona che è gelosa ad essere lontana da Dio.
Se tu riconosci gelosia in te, anche solo un po’, riconoscilo subito come grave peccato. Confessa questo peccato, a Dio ed agli altri. Devi odiare questo grave peccato. Rifletti sull’amore di Dio, per crescere nell’amare.
Onorare l’uno l’altro
Ci sarebbero altre cose negative da togliere, ma se cresciamo nelle cose buone che abbiamo considerato, allora, i nostri rapporti saranno benedetti e sani, e non ci sarà spazio per le cose brutte.
Un altro aspetto fondamentale che ci sarà in ogni rapporto benedetto e sano sarà l’onore l’uno per l’altro.
La Bibbia parla molto dell’importanza di onorare. Per esempio, in Romani 12:10 leggiamo:
“10 Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.” (Romani 12:10 LND)
Dio ci comanda di onorare l’un l’altro. Onorare è considerare di grande valore. Onorare riguarda come vedo la persona, cioè la vedo come preziosa. Onorare poi trasforma il modo in cui mi comporto con quella persona. Do preferenza alla persona, non cerco per me stesso, ma mi impegno per il bene dell’altra persona.
Se io faccio del bene a qualcuno, ma lo faccio per ottenere quello che voglio, oppure, lo faccio per vedermi bene, non sto amando, e non sto onorando. Onorare è considerare quella persona preziosa, e di grande valore, e agire per portare del bene a quella persona.
Onorare è fondamentale nei nostri rapporti. Solo così possiamo avere rapporti sani e benedetti.
In 1Pietro 3:7, leggiamo un comandamento per i mariti. Ve lo leggo.
7 Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1Pietro 3:7)
Notate che se un marito non onora veramente sua moglie, le sue preghiere saranno impedite. Se un marito non onora sua moglie, Dio non ascolterà le sue preghiere. Quanto è importante che onoriamo gli uni gli altri.
Cristo al centro
Ci sarebbe tanto altro che potremmo dire. Ma, parlando di come avere rapporti santi, rapporti benedetti, rapporti che portano vero bene e danno vera gioia, ho lasciato la cosa più importante per ultima.
Tutto quello che abbiamo visto è fondamentale.
Però, la base di tutto per avere un rapporto benedetto e sano è avere Gesù Cristo al centro.
SOLO Dio può benedirci, e Dio ci benedice tramite Gesù Cristo.
Se vuoi rapporti benedetti, allora, tu devi avere Gesù Cristo al centro della tua vita. E allora, devi mettere Gesù Cristo al centro dei tuoi rapporti.
Questo è come essere benedetti. Questo è come portare benedizioni agli altri. Questa è la vita benedetta.
Ripasso
Voglio invitarvi a valutare i vostri rapporti. Valutate cosa avete di buono, e che cosa manca. Confessate i peccati, cambiate direzione, iniziate a camminare nei vostri rapporti secondo i principi di Dio.
Ecco un elenco di quello che abbiamo visto.
affetto
fiducia
onestà
trasparenza
disposto a rischiare
confessare i peccati
perdonare di cuore
umiltà
vero amore
non manipolare
non avere gelosia
onorare l’uno l’altro
Cristo al centro.