Importanza della Speranza
Qual è una cosa senza la quale non si può vivere, almeno non nel senso di avere una vita normale? Non sto parlando di una cosa materiale, come cibo, acqua o aria. È qualcosa legata ai nostri cuori.
In un certo senso, non si può vivere senza la speranza.
Quanto è importante la speranza. Che cos’è la speranza? La speranza è qualcosa, che può essere qualcosa di materiale, può essere una condizione di vita che vogliamo raggiungere, può essere evitare un dolore o un male, può essere avere un certo piacere, può essere vincere, può essere risolvere un problema. Si possono sperare tante cose, cose buone e cose brutte. La speranza è un traguardo, un desiderio del cuore.
La speranza è essenziale per la vita, perché in realtà, è la speranza che ci dà la motivazione per andare avanti nella vita.
Che la speranza sia una speranza vera o falsa, quasi tutto quello che facciamo è fondato sulla speranza.
La speranza è quella che ci dà la forza per andare avanti, per superare le difficoltà, superare la fatica, ci spinge ad andare avanti.
“l’ultima cosa a morire è la speranza”.
Senza alcuna speranza, si perde ogni voglia di vivere.
La speranza di avere un raccolto dà la motivazione all'agricoltore per non stancarsi.
La speranza di salvare il paziente dà la forza al medico di continuare un intervento difficile e lungo.
La speranza di vincere una medaglia dà la forza all’atleta di impegnarsi in anni di allenamento.
La speranza di avere abbastanza soldi da curare la famiglia dà la forza all’uomo per continuare a lavorare.
La speranza di evitare problemi di salute spinge una persona a mangiare sano e fare esercizio fisico con costanza.
Se una persona perde la speranza, se una persona non ha alcuna speranza, perde la voglia di vivere.
Se tu sei convinto che qualcosa è assolutamente impossibile da raggiungere, è quasi impossibile che ti impegni.
Quindi, la speranza è fondamentale.
Però, non ogni speranza è una buona speranza. E non ogni speranza porta del bene.
Speranza terrena
Consideriamo le tante speranze terrene che si hanno. Intendo speranze per una certo esito terreno. Può essere qualcosa di materiale, può essere una rapporto, può essere qualche traguardo terreno.
Com'è la speranza terrena?
Le speranze terrene sono incerte
È incerta. A volte, si adempie quello che si spera. Tante volte, non si adempie quello che si spera.
Esempi: guarigione, un lavoro, che un problema si risolva in un certo modo, che raggiungo un certo traguardo.
Tante, tante speranze non si adempiono. E questo porta grande delusione. Più ci si tiene ad arrivare ad una speranza, più grande è il dolore se non si adempie.
Le speranze terrene possono deludere
Altre volte, la speranza si adempie, diventa realtà. Magari con tanta fatica, e con una lunga attesa. Ma finalmente, quello che si è sperato per tanto tempo diventa realtà. La speranza diventa realtà.
Però, nonostante la speranza diventi una realtà, prima o poi ti lascia deluso. Si spera che sarà una cosa meravigliosa, ma quando si adempie, alla fine, non soddisfa. Oppure, per un po’ di tempo sembra speciale, ma poi, non soddisfa più.
Si spera in un rapporto: il rapporto diventa realtà, ma poi, diventa fonte di dolore anziché di gioia.
Tanti matrimoni sono così. Prima erano una forte speranza, ma poi deludono.
Per tante persone, avere figli è una speranza che poi delude. Ho conosciuto tanti genitori, che speravano di avere figli, ma poi dopo, quando i rapporti sono andati male, quando i figli sono cresciuti male, hanno avuto tanti dolori anziché tanta gioia.
Ricevere i beni di questo mondo: promette tanto, ma quando arrivano, non arrivano mai a soddisfare veramente il cuore.
Ma anche se qualche speranza SEMBRA soddisfare, se è qualcosa di questo mondo, alla fine, deluderà, perché se non prima, al momento della morte sarà tolta via, e ci ostacola dall'avere le speranze vere che non deludono.
Al giudizio finale, tutto quello che sembrava avere valore sarà tolto via. Se abbiamo cercato la gioia in qualsiasi cosa terrena, saremo delusi.
Attenzione: non ho detto se abbiamo trovato la gioia, ho detto se abbiamo cercato la gioia.
Dio ci benedice, e possiamo trovare gioia in alcune delle benedizioni che Dio ci dà.
Per esempio: Un matrimonio solidamente fondato in Gesù Cristo porta gioia.
Figli, cresciuti bene in Cristo, possono portare gioia.
Vedere Dio operare in altri può portare grande gioia.
Vedere l’opera di Dio, e la cura di Dio, può portare gioia, non soprattutto per l’opera, ma riconoscendo il cuore di Dio.
Vera speranza
Abbiamo parlato di speranze che deludono. Adesso, consideriamo le speranze vere, che non deludono. Quali sono le speranze vere, da Dio, che non deludono.
Sono le speranze che DIO ci dà. Quindi, non sono cose che scegliamo noi. Sono i buoni doni che Dio ha scelto per noi.
Dovremmo sperare in quello che Dio ci promette. Solo così non saremo delusi.
In Giovanni 14:1-6, Gesù ci spiega la vera speranza.
1 "Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me. 2 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. 3 E, quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. 4 Voi sapete dove io vado e conoscete anche la via". 5 Tommaso gli disse: "Signore, noi non sappiamo dove vai; come dunque possiamo conoscere la via?". 6 Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:1-6)
Vedete: la vera speranza è di stare con Cristo, ed anche con Dio Padre, per tutta l’eternità. La vera speranza, che dovrebbe guidarci ed animarci, è quella di stare con Cristo.
Passare l’eternità CON Dio, in cielo.
La vera speranza per un vero credente non è in questa terra, è nell’eternità, con Dio.
Gesù parla spesso di questo.
“Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, là sarà anche il mio servo; se uno mi serve, il Padre l’onorerà.” (Giovanni 12:26 LND)
Promessa sicura.
Notate anche quello che Gesù prega al Padre poco prima di andare alla croce, in Giovanni 17.
“Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo.” (Giovanni 17:24 LND)
Che “siano con me”. Con Cristo. In cielo, per sempre.
TUTTO quello che ci attira in questo mondo ci sarà tolto. SOLO quello che è eterno vale e non sarà mai perso. Speriamo in quello che è di vero valore.
Matteo 25, Gesù ci dà una descrizione del giudizio finale. Notate che la salvezza è stare con Gesù Cristo in cielo. Leggo.
“32 E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. 33 E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.” (Matteo 25:32-34 LND)
Venite, ricevete il regno. Il piano di Dio sin dalla fondazione del mondo. Il piano di Dio non è di darci una bella vita in questo mondo, una vita che poi finirà. Piuttosto, il piano di Dio è di darci l’eternità con Lui.
Non una lunga vita di 70 o 80 o 90 anni. Tutta l’eternità. Non sulla terra, dove ci sono malattie, morte e pesi. Ma in cielo, con Dio, dove non c’è alcun dolore o delusione. Leggo Romani 8:15-17.
“15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: "Abba, Padre". 16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio. 17 E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati.” (Romani 8:15-17 LND)
Consideriamo chi siamo, e quale speranza abbiamo in Cristo. In Gesù Cristo siamo Coeredi di Gesù Cristo. Incredibile. Nulla di questo mondo è paragonabile.
Anche 2Corinzi 5 ci parla della nostra vera e sicura speranza.
1 Sappiamo infatti che se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, noi abbiamo da parte di Dio un edificio, un’abitazione non fatta da mano d’uomo, eterna nei cieli. 2 Poiché in questa tenda noi gemiamo, desiderando di essere rivestiti della nostra abitazione celeste, 3 se pure saremo trovati vestiti e non nudi. 4 Noi infatti che siamo in questa tenda gemiamo, essendo aggravati, e perciò non desideriamo di essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. 5 Or colui che ci ha formati proprio per questo è Dio, il quale ci ha anche dato la caparra dello Spirito. 6 Noi dunque abbiamo sempre fiducia e sappiamo che, mentre dimoriamo nel corpo, siamo assenti dal Signore. 7 Camminiamo infatti per fede, e non per visione. 8 Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo ed abitare con il Signore. (2Corinzi 5:1-8)
Quanto è importante ricordare, giorno per giorno, quello che Dio ha preparato per noi. Quanto è importante sperare in quello che è vero e dura e soddisferà i nostri cuori per tutta l’eternità.
In 1Tessalonicesi 4, leggiamo del ritorno di Gesù Cristo. Notate la meravigliosa promessa, che dovremmo avere come grande speranza certa della nostra vita. Leggo.
“16 perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; così saremo sempre col Signore.” (1Tessalonicesi 4:16-17 LND)
Saremo sempre col Signore. Sempre. Per tutta l’eternità . Speriamo in questo.
Leggo 1Giovanni 3:2, che parla del ritorno di Cristo.
“Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.” (1Giovanni 3:2 LND)
Quando Gesù Cristo ritornerà, saremo fatti come Lui, santi e senza macchia. Lo vedremo pienamente. Non servirà più la fede. Questo è quello che ci serve. Non speriamo in quello che perderemo. Speriamo in quello che vale veramente, che durerà per sempre.
In Apocalisse 3, Gesù parla di come sarà l’eternità per chi Lo accoglie veramente nella propria vita. Leggo.
“20 Ecco, io sto alla porta e busso, se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. 21 A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono posto a sedere col Padre mio sul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese".” (Apocalisse 3:20-22 LND)
Gesù parla di cenare con chi Lo accoglie. Nella Bibbia, cenare insieme descrive una intima comunione. Gesù parla anche di far sedere con Lui sul trono. Incredibile. Questo fa parte dell'essere glorificati con Cristo. Questo è troppo grande da comprendere pienamente. Ma possiamo capire che è qualcosa di oltremodo meraviglioso. Speriamo in quello che vale veramente.
Viviamo in un mondo che non ha speranze eterne. Anzi, nel mondo, chi non ha Cristo perderà ogni speranza che ha avuto. Chi non ha Cristo rimarrà senza alcuna speranza, allontanato dalla presenza di Dio per sempre.
Invece, chi ha il perdono in Gesù Cristo, chi appartiene a Dio per mezzo di Cristo, ha la viva e sicura speranza di vivere eternamente con Dio in cielo. Seguite mentre leggo Apocalisse 21:1-8, che parla di come sarà in cielo. Notate che la cosa “più meravigliosa” sarà avere Dio stesso con noi. Leggo.
1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c’era più. 2 E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 E udii una gran voce dal cielo, che diceva: "Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. 4 E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più; e non vi sarà più cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima sono passate". 5 Allora colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio tutte le cose nuove". Poi mi disse: "Scrivi, perché queste parole sono veraci e fedeli". 6 E mi disse ancora: "È fatto! Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine; a chi ha sete io darò in dono della fonte dell’acqua della vita. 7 Chi vince erediterà tutte le cose, e io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio. 8 Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda". (Apocalisse 21:1-8)
Consideriamo questo. Quanto sarà meraviglioso stare per sempre nella presenza di Dio, godere la sua gloria, godere pienamente il suo amore per noi. Non ci sarà nulla di male o brutto, e ancora più bello, saremo proprio con Dio. I nostri cuori saranno pienamente soddisfatti. O che possiamo riflettere su questo. O che possiamo far sì che QUESTA sia la nostra speranza, anziché le cose di questo mondo. Viviamo per l’eternità. Facciamo che questo sia quello che ci dà la forza per andare avanti. Facciamo che questa speranza sicura sia la nostra gioia.
Confrontiamo questa viva e sicura speranza, con tutto quello che il mondo potrebbe offrirci. In che cosa conviene sperare?
Quelli senza Cristo non hanno alcuna speranza eterna. Per forza sperano nelle cose di questo mondo. Non hanno nient’altro. Perderanno tutto, non hanno altro.
Ma per noi che abbiamo Cristo, non speriamo in quello che sarà perso per sempre. Speriamo nel Signore.
La nostra speranza non è in noi ma in Dio
Se io guardo a me stesso, riconosco quanto sono debole, quanto sono capace di cadere. Allora, se la mia eternità dipende da me, non posso avere pace. Sono troppo debole.
Grazie a Dio, la nostra speranza eterna non è fondata in noi stessi. Seguite mentre leggo Efesini 1:3-12.
3 Benedetto sia Dio, e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, 4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore, 5 avendoci predestinati all’adozione di figli per mezzo di Gesù Cristo a se stesso, secondo il beneplacito della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell’amato suo Figlio, 7 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, 8 che egli ha fatto abbondare verso di noi con ogni sapienza e intelligenza, 9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà secondo il suo beneplacito, che egli aveva determinato in se stesso, 10 per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra. 11 In lui, nel quale siamo anche stati scelti per ottenere un’eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà, 12 affinché fossimo a lode della sua gloria, noi che prima abbiamo sperato in Cristo. (Efesini 1:3-12)
La nostra salvezza non è un’opera nostra. Non è dovuta ad una decisione che abbiamo preso noi un giorno. La nostra salvezza fa parte della volontà di Dio già nell’eternità passata. Quindi, è sicura. Perché non è basata su di noi.
In Filippesi 1:6 Paolo descrive la sua convinzione, alla luce di questo. Paolo era guidato dallo Spirito Santo. Leggo.
“3 Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi, 4 pregando sempre con gioia per voi tutti in ogni mia orazione, 5 per la vostra collaborazione nell’evangelo dal primo giorno fino ad ora, 6 essendo convinto di questo, che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.” (Filippesi 1:3-6 LND)
DIO ha iniziato una buona opera in noi, e DIO la porterà a compimento. Confidiamo in DIO. Leggo anche 1Tessalonicesi 5:23,24.
“23 Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. 24 Fedele è colui che vi chiama, e farà anche questo.” (1Tessalonicesi 5:23-24 LND)
Dio è fedele, e completerà la sua opera in noi. La nostra speranza non è in noi stessi, è in Dio.
Romani 8: Dio completerà la sua opera
Per aiutarci a vedere quanto ferma e solida è la speranza di chi spera in Cristo, nell’eternità con Dio per mezzo di Cristo, leggo il passo ricchissimo in Romani 8:28-39.
28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. 30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati. 31 Che diremo, dunque, circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui? 33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi. 35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Saràl’afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? 36 Come sta scritto: "Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello". 37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti io sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né potenze, né cose presenti, né cose future, 39 né altezze, né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 8:28-39)
Nulla può separarci da Dio. Nulla può ostacolare Dio dal completare la sua opera in noi. Nulla può separarci dall’amore di Dio in Gesù Cristo. Siamo sicuri in Cristo.
Della vita terrena cosa è paragonabile a questo?
Come vivere
Alla luce di questo, come dovremmo vivere? Che cosa importa veramente? Leggo Ebrei 13:
“5 Nel vostro comportamento non siate amanti del denaro e accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò". 6 Così possiamo dire con fiducia: "Il Signore è il mio aiuto, e io non temerò. Che cosa mi potrà fare l’uomo?".” (Ebrei 13:5-6 LND)
Viviamo per l’eternità. Confidiamo in Dio, e nelle sue promesse sicure. Facciamo che questa sia la nostra speranza.
Guardare in avanti
Avendo questa viva speranza, viviamo per fede. Leggo Ebrei 11:1-3.
1 Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono; 2 infatti per mezzo di essa gli antichi ricevettero testimonianza. 3 Per fede intendiamo che l’universo è stato formato per mezzo della parola di Dio, sì che le cose che si vedono non vennero all’esistenza da cose apparenti. (Ebrei 11:1-3)
La fede in Dio che otterremo quello che Dio promette, ci permette di sopportare le difficoltà senza venir meno. Ecco come Gesù ha sopportato la croce. Leggo Ebrei 12:1-3.
1 Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, 2 tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce, disprezzando il vituperio, e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. 3 Ora considerate colui che sopportò una tale opposizione contro di sé da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate e veniate meno. (Ebrei 12:1-3)
Cosa vuol dire per noi? Come vivere? Guardiamo in avanti alla vera speranza.
Questo vuol dire pensare alle cose del cielo, e sperare in quelle cose. Leggo Colossesi 3:1-4.
1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra, 3 perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. 4 Quando Cristo che è la nostra vita apparirà, allora anche voi apparirete con lui in gloria. (Colossesi 3:1-4)
Avendo le promesse, guardiamo in avanti. Pensiamo al vero tesoro.
Applichiamo
Cosa vuol dire tutto questo per il modo in cui viviamo?
Parlo di me stesso come esempio. Oggi, ho un grandissimo peso sul mio cuore. Una situazione molto brutta, dove c’è molto peccato, e grande pericolo. Come posso avere pace?
In cosa sto sperando? Dove cerco la mia pace? Cerco la mia pace nelle circostanze? Spero che le prove passeranno, e che tutto andrà bene?
Non c’è pace là. Se Dio vuole, certamente può far andare bene tutto.
Ma affinché io possa avere pace, affinché TU possa avere pace nelle prove più profonde, dobbiamo sperare nella nostra eternità con Dio. Dobbiamo sperare che Dio è in controllo. Dobbiamo sperare che Dio usa ogni cosa per portare avanti la sua opera in tutti coloro che sono suoi figli.
Speriamo nella nostra eternità con Dio. Così possiamo avere pace. Così possiamo vivere bene. Così possiamo amare i nostri nemici. Così possiamo non stancarci di fare il bene, sapendo che ci sarà la raccolta.
Speriamo in Cristo. Speriamo nelle promesse di Dio. Viviamo per l’eternità. Così non saremo delusi. Grazie a Dio.