Aiuto Biblico

Come vivere le prove, parte 2: Dio è il nostro rifugio

Salmo 46

sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per mercoledì, 15 giugno 2022, – cmd dmp –

Audio:

La vita, per quanto è bella, è piena di prove, dolori e difficoltà.

Ripasso

Nell’ultimo sermone sul tema delle prove, abbiamo parlato di diversi tipi di prove.

Prove fisiche

Ci sono prove fisiche: dolori, malattie, stanchezza e fatica. È interessante notare che non c’era fatica prima del peccato. Ora mangiamo il pane col sudore del nostro volto.

Prove causate dai peccati degli altri

Ci sono prove causate dai peccati degli altri, che rendono l’atmosfera a lavoro o in casa pesante. A causa dei peccati ci sono tensioni nei rapporti, stress, e cattiveria. Ci sono ingiustizie a causa dei peccati dei vicini di casa, parenti, colleghi ed anche dello stato e della società.

I dolori più profondi di questo tipo vengono dalle persone che dovrebbero amarci. Se un estraneo mi sgrida in faccia e mi dice brutte cose, non è piacevole. Ma se questo lo fa una persona che mi dovrebbe amare, ferisce molto.

Prove: i nostri peccati, peso della colpa

Non ci aiuta però pensare a quello che abbiamo subito. Ci aiuta di più quando pensiamo a quello che abbiamo fatto agli altri e alle tante volte che abbiamo trattato gli altri ingiustamente.

Nessuno ha bisogno di occhiali per vedere i peccati degli altri. Siamo bravi a vedere e a ripassare nella mente quanto siamo stati trattati ingiustamente dagli altri. Ma i peccati degli altri non possano macchiarci davanti a Dio.

Il nostro problema non sono i peccati degli altri, ma il nostro peccato. È il nostro peccato e le nostre reazioni che possono macchiarci. Siamo colpevoli davanti a Dio per il nostro peccato. E se i peccati degli altri ci fanno male, dobbiamo anche riconoscere che i nostri peccati fanno male agli altri.

Se una persona pecca contro di me, posso fidarmi di Dio e non peccare, e così avrò pace. I peccati degli altri non possano togliermi la pace. È solo quando io pecco e quando non mi fido di Dio e mi lamento per la prova che Dio mi ha dato che starò male. Invece, possiamo stare bene, anche in mezzo ad una prova pesante, perché confidiamo in Dio.

Il nostro peccato ci rende colpevoli, ma viviamo in un mondo che nega la colpa, anzi la scusa e la giustifica. Il mondo, e la nostra carne, ci dicono di negare o ignorare la colpa che sentiamo per il peccato. Ma il peso rimane. È soltanto quando riconosciamo la colpa e confessiamo i nostri peccati, che riceviamo il vero e pieno perdono in Gesù Cristo.

A volte, il nostro peccato è così radicato in noi che crediamo che non sarà mai possibile poter essere liberati da esso. Sembra impossibile. Ormai, troppi anni sono passati con troppe cadute in quel peccato. Arriviamo allo scoraggiamento dicendo che abbiamo provato, ma non funziona. Questa è una bugia di Satana.

Per cominciare, forse abbiamo sempre cercato di migliorare, ma non ci siamo veramente umiliati davanti a Dio e confessato il nostro peccato. Spesso, non abbiamo avuto la vittoria vera, perché non abbiamo confessato veramente, fino in fondo, i nostri peccati.

Ricordiamo che Dio è fedele. Nessuna difficoltà è troppo grande per Dio. Nessun peccato è troppo difficile per Dio. Dio può trasformare il nostro carattere. Mia mamma è cambiata ad 85 anni. Aveva peccati di carattere di cui le ho parlato più volte, ma non li ha visti per anni. Poi, ad 85 anni ha visto ed ha capito. Dio può lavorare a qualsiasi età se ci umiliamo. Dio può dare la vera vittoria ad ogni figlio di Dio se si umilia e non cerca di migliorare. Confessiamo i nostri peccati. Guardiamo a Dio. Confidiamo in Dio ed Egli opererà.

Se a te sembra impossibile cambiare, stai guardando a te stesso, e non a Dio. Non guardiamo alla nostra debolezza, ma alla potenza di Dio.

Il sacrificio di Gesù Cristo è grande, grandissimo. È sufficiente per cambiare anche te.

Dio è in controllo

Quindi, ci sono prove, interiori ed esterne a noi. A volte, sono molto pesanti.

Ma, possiamo avere pace e gioia nelle prove, anche nelle prove più grandi, quando ricordiamo che Dio è pienamente in controllo di tutto, quando confidiamo in Lui e nel Suo controllo perfetto e giusto, sapendo che Lui ci curerà perfettamente.

Un esempio semplice è quello di un paziente che avendo un dolore atroce al dente va dal dentista. Il dentista gli dice che l’unico modo per rimediare al suo dolore (problema), è sottoporsi ad un intervento per togliere il dente problematico. L’intervento per togliere il dente gli farà del male, ma risolverà il suo dolore più grande. Il paziente starà bene e tranquillo soltanto se si fida totalmente del dentista sapendo che il dentista sa quello che sta facendo e che vuole curarlo.

Non c’è minimamente confronto con quanto Dio vuole curare noi e quanto Lui è in controllo. La Bibbia è PIENA di brani che ci ricordano che Dio è pienamente in controllo, e che possiamo trovare la pace in LUI, anche in mezzo alle prove più profonde. Quello che leggiamo nella Bibbia non sono belle parole soltanto, ma sono verità che possono accompagnarci SE camminiamo nella via del Signore.

Per esempio, quando ci troviamo nelle prove, nella sofferenza, che sia fisica o del cuore, possiamo trovare il vero rifugio in Dio.

Cioè, le prove sono veramente più grandi di noi. Ma in Dio, per mezzo di Gesù Cristo, possiamo trovare un rifugio sicuro.

Leggiamo insieme il Salmo 46, che ci insegna quello che troviamo ripetutamente in tutta la Bibbia. Dio è un rifugio per il suo popolo, per coloro che confidano in Lui. Ringrazio Dio per queste meravigliose verità.

Se non guardo a Dio, non avrò pace. Se guardo alla mia situazione di salute, economica, in casa con il mio coniuge, o a lavoro con i colleghi difficili, se focalizzo sull’ingiustizia e sulle difficoltà, non avrò pace. Ma, se guardo a Dio e confido in Dio e sulla Sua provvidenza, posso avere la vera pace, anche nelle prove più profonde.

Questo Salmo ci spiega dove possiamo trovare pace nelle prove della vita, che siano dolori fisici, che siano ingiustizie, che siano cattiverie, che siano persecuzioni, che siano problemi economici, che siano dolore per rapporti danneggiati o distrutti, che siano i nostri peccati. In qualsiasi tipo di prova in cui ci troviamo, il vero rifugio, l’unico vero rifugio, è Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

Salmo 46 – Dio è un rifugio

Seguite mentre leggo questo Salmo. Inizio con il versetto 1.

1 DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. 2 Perciò noi non temeremo, anche se la terra si dovesse spostare e se i monti fossero gettati nel mezzo del mare, 3 e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi. (Sela) (Salmo 46:1-3)

In questi versetti, il Salmista parla di prove terribili, quasi inconcepibili. Non possiamo concepire avvenimenti come se i monti fossero gettati nel mezzo del mare.

Eppure, anche in mezzo alle prove più dure, Dio è il nostro rifugio, un rifugio sicuro. In qualsiasi prova che attraversiamo, Dio è un rifugio.

Ma non è solo un rifugio, è anche una forza. Nelle prove, le nostre forze non bastano. Anzi, questa è per noi una delle difficoltà più grandi. Ma chi ha Cristo, viene fortificato in Cristo. Ecco perché leggiamo in Efesini 6:10

...fortificatevi nel Signore, e nella forza della sua potenza. (Efesini 6:10)

Dio è un rifugio e una forza per noi. Inoltre, Dio è anche un aiuto, un aiuto SEMPRE pronto nell’avversità. Dio non ci abbandona mai. In ogni prova, un figlio di Dio può trovare l’aiuto che serve in Dio. Dio è il vero aiuto, l’aiuto sempre disponibile. Ecco come superare le prove con la pace, anche le prove più pesanti.

Questo non vuol dire che Dio toglie la prova. Se non c’è la prova, non ci serve un rifugio ed un aiuto.

I prossimi versetti ci parlano di com’è il rifugio che troviamo in Dio, anche nelle prove più profonde. Seguite mentre leggo dal v4.

4 C’è un fiume i cui rivi rallegrano la città di DIO, il luogo santo della gloriosa dimora dell’Altissimo. 5 DIO è nel mezzo di lei, essa non sarà smossa, DIO la soccorrerà alle prime luci del mattino.

La città di Dio non è più un luogo fisico. La città di Dio è il popolo di Dio, perché Dio dimora in mezzo a noi.

C’è un fiume i cui rivi rallegrano la città di DIO

Nel Nuovo Testamento leggiamo di un fiume. In Apocalisse, ma anche in Giovanni 7 Gesù parla di fiumi:

37 … Gesù si alzò in piedi ed esclamò, dicendo: "Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. 38 Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, dal suo seno sgorgheranno fiumi d’acqua viva". 39 Or egli disse questo dello Spirito…” (Giovanni 7:37-39 LND)

Lo Spirito Santo è descritto come acqua e scorre in mezzo a noi. Ci rallegra e ci dà gioia, anche nelle tempeste. Abbiamo gioia quando ricordiamo che Dio è l’Altissimo, che Egli è pienamente in controllo di tutto, e che dimora in mezzo a noi.

La pace è un frutto dello Spirito. Stiamo dimorando in Dio per essere ripieni di Spirito?

5 DIO è nel mezzo di lei, essa non sarà smossa, DIO la soccorrerà alle prime luci del mattino.

Dio è nel mezzo del Suo popolo. Noi che abbiamo Cristo siamo sicuri. In Cristo non saremo smossi.

Poi, Dio ci soccorrerà alle prime luci del mattino. Cosa c'è prima delle prime luci del mattino? La notte. In altre parole, c’è la notte, ci sono le prove, e Dio non ci soccorre subito. Permette la prova profonda nella quale ci cura, ma poi, Dio ci soccorre alle prime luci del mattino. Quando è il momento giusto, Dio fa passare la prova. Ma se noi cerchiamo pace, sperando che la prova sia tolta, non avremo pace perché non stiamo cercando il soccorso di Dio. Dove cerchiamo la nostra pace? Nel Signore o nell’assenza della prova?

Dio ci cura nel momento perfetto perché usa le prove per fortificare la nostra fede e per purificarla.

Leggiamo dal v.6.

6 Le nazioni tumultuarono, i regni vacillarono; egli mandò fuori la sua voce, la terra si sciolse. 7 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio. (Salmo 46:6-7)

In mezzo alle tempeste più terribili, come i primi versetti hanno descritto, quando un credente si rifugia in Dio, trova un posto tranquillo, anche in mezzo alle tempeste.

Qua parla delle nazioni che tumultuarono e i regni che vacillarono. Sono situazioni terribili dove tutto è scombussolato. Ma poi Dio dichiara la parola e tutto si ferma. Egli manda fuori la Sua voce e la terra si scioglie. Questo ci parla della piena sovranità di Dio su tutto.

Quindi, la tua vita è scombussolata, ma quando Dio dice una parola, la prova finisce. Dio è in controllo. Ti fidi di Dio o cerchi di scappare dalle prove? A volte non vogliamo la pace che viene da Dio, vogliamo scappare dalla prova.

Chi è con noi? “L’Eterno degli eserciti è con noi”. Questo ci parla della Sua assoluta potenza e sovranità. Possono i demoni o le forze della natura, che comunque sono sotto la potente mano di Dio, combattere contro l’Eterno degli eserciti e vincere? No, nemmeno una piccola battaglia.

Dimorare nel Signore, dimorare in Cristo, ci fa stare in un posto sicuro e tranquillo. La tranquillità non è intorno a noi. Intorno a noi c’è la tempesta. La tranquillità è dentro di noi quando dimoriamo in Cristo, perché è un’opera di Dio nel nostro cuore.

Al momento giusto, quando la prova non serve più, secondo i piani perfetti di Dio, Dio manda fuori la sua voce, e la prova finisce.

Noi possiamo avere pace, perché l’Eterno, il vero Dio, il Sovrano su tutto, è con noi. Egli è il nostro rifugio.

Dove stai cercando il tuo rifugio? Dove stai cercando la tua pace?

I versetti 8-11 sono un invito, anzi, un comandamento rivolto a noi prima dal Salmista, e poi, da Dio stesso, di fermarci e riconoscere che Dio è Dio, ed è sovrano su tutto. Per questo possiamo confidare in Lui. Leggo dal versetto 8.

8 Venite e ammirate le opere dell’Eterno, che ha operato meraviglie sulla terra. 9 Egli fa cessare le guerre fino all’estremità della terra; egli rompe gli archi e spezza le lance, e brucia i carri col fuoco. (Salmo 46:8-9)

Sì, ci sono prove. Terribili prove. Parla di guerre in questi versetti, ma non dobbiamo temere, perché Dio è un rifugio sicuro e una forza, Dio è un aiuto SEMPRE PRONTO per coloro che confidano in Lui. Dio ci comanda di ammirare le Sue opere, le meraviglie che Lui ha già fatto, per avere fede nelle prove in cui ci possiamo trovare.

Dobbiamo fermarci. Dobbiamo venire ed ammirare le opere dell’Eterno. Tu ti fermi spesso per ammirare le opere dell’Eterno? Cioè, è qualcosa che fai tutti i giorni? Fa parte della tua vita? Se non fai così, certo non avrai pace.

Per fare un paragone: quando hai una situazione pesante a lavoro, ci pensi una volta al mese? Una volta alla settimana? O ci pensi naturalmente tutti i giorni? Quando hai un peso, quanto spesso ci mediti sopra? E quando i nostri problemi sono le meditazioni del nostro cuore, non stiamo meditando le opere meravigliose del Signore. Non stiamo ringraziando Dio per la Sua cura e non stiamo cercando rifugio in Lui.

Se non andiamo a notare e ad ammirare le opere dell’Eterno, non avremo pace. Saremo focalizzati sui nostri problemi anziché su Dio. E staremo male.

Dio stesso chiude questo Salmo con i versetti 10,11. È Dio che ci parla tramite il Salmista e dice:

10 Fermatevi e riconoscete che io sono DIO; io sarò esaltato fra le nazioni, sarò esaltato sulla terra. 11 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio. (Sela) (Salmo 46:10-11)

Se non hai pace nelle tue prove, devi chiederti se: ti stai fermando, per riconoscere la sovranità di Dio o stai correndo con i tuoi pensieri? Tu stai focalizzando su chi è Dio, e che Egli è all’opera, anche se tu non riesci a vederlo? Focalizzare su chi è Dio, vuol dire riconoscere che Lui è sovrano, anche sulla tua prova, e che Lui è fedele alla Sua Parola. Ha promesso di non abbandonarti. Ha promesso che non permetterà che tu sia provato oltre le tue forze.

Quante volte nella Bibbia vediamo esempi in cui Dio è all’opera, ma il popolo di Dio non vedeva quello che Dio stava facendo, lo vedeva solo alla fine della prova. Quando Mosè ha detto al Faraone di lasciar andare il popolo di Israele, per loro è stato peggio.

Quando Giuseppe ha gridato a Dio dalla cisterna, dove i suoi fratelli lo avevano buttato, non è stato liberato, ma è stato venduto in Egitto come schiavo.

Quando Davide è stato fedele nel servire re Saul, Saul ha iniziato ad odiarlo ed ha cercato di ucciderlo e questa prova a Davide non è stata tolta per anni.

Paolo si trovava in prigione ad Antiochia e voleva tornare a predicare liberalmente, ma quando fu portato davanti ai governatori, questi decisero di mandarlo come prigioniero a Roma per altri due anni.

Gesù è stato tradito e crocifisso, ma poi, è risorto. Tante volte, sembrava che il male riusciva a vincere, ma Dio era sempre pienamente in controllo.

Tutti questi esempi dalla Bibbia, dalla vita di altri e dalla nostra vita possono darci la fede che Dio è Dio, anche quando non vediamo oggi quello che Lui sta facendo.

In 1 Pietro 1:7 dice che è necessario che la nostra fede venga provata col fuoco, affinché risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo.

E in Giacomo 1:2-3 dice: “Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.

Tu stai confidando in Dio? Se confidi in Lui, puoi avere pace e gioia. Se sai che Dio è all’opera non avrai paura.

Diciamo che non hai soldi e scopri di avere una grave malattia, e un medico, esperto nel campo della tua malattia, si offre per farti un intervento gratuitamente. Lui spiega che l’intervento sarà doloroso e che dopo ci saranno 20 giorni di convalescenza, però sarai guarito dalla malattia. L’intervento doloroso e i 20 giorni di guarigione sarebbero un peso per te, sapendo che dopo sarai guarito dalla malattia?

Allora, noi possiamo sapere che il nostro Dio è in controllo, usa le nostre prove, come ha usato le prove di Giuseppe, Paolo, Davide e Gesù. Possiamo confidare in Dio e non saremo mai delusi.

Se non abbiamo pace, è perché non stiamo guardando a Dio e non stiamo confidando in Lui. Stiamo guardando ai problemi e stiamo guardando a noi stessi, piuttosto che riconoscere che non meritiamo di meglio e che insieme alla prova, Dio ci manda tanta grazia.

Fermiamoci a riconoscere che Dio è Dio e che Lui sarà esaltato. Dio sarà glorificato.

Guardiamo a Chi è Dio, e ricordiamo Chi è: il Dio degli eserciti, il Dio pienamente sovrano. E ricordiamo che Egli è con noi, ed è il nostro rifugio. Possiamo riposarci in Dio.

È fondamentale ricordare questo e tenere in mente questa verità. Solo così, avremo la pace.

Tu, dove stai guardando?

Ripasso

Quindi, oggi abbiamo iniziato uno studio per considerare le prove. Abbiamo visto che, come già tutti sappiamo, le prove fanno parte della vita di tutti noi. In sé, le prove ci fanno male.

Cercare la pace nell'avere meno prove è una garanzia per restare delusi. La pace non arriva avendo meno prove. La pace arriva da Dio in mezzo alle prove. La pace arriva quando riconosciamo che le prove non sono la mancanza di cura da parte di Dio, piuttosto, le prove sono la conseguenza del peccato. Quindi, accettiamo le prove con umiltà.

Ci sono prove fisiche, ci sono prove causate dai peccati degli altri, e poi, peggio ancora, ci sono le prove causate dai nostri peccati. I nostri peccati, non confessati, distruggono la comunione con Dio. Ci tolgono la pace, rovinano i nostri rapporti con gli altri, e ci portano ad avere una vita senza vero frutto.

Quindi, il nemico peggiore sono i nostri peccati non confessati.

Grazie a Dio, quando confessiamo di cuore i nostri peccati, in Cristo c’è pieno perdono. Quando ci umiliamo possiamo avere pace e gioia in mezzo alle prove più profonde.

Ricordiamo la verità che abbiamo visto nel Salmo 46. In mezzo alle prove, le prove più profonde, c’è un rifugio sicuro, ed è Dio. Per chi cammina umilmente e con fede, Dio è un rifugio, Dio è un aiuto sempre pronto, e Dio è una forza per superare le prove, anche le prove più terribili, con pace, e perfino con gioia.

La cura non è non avere prove. La cura è trovare il nostro rifugio in Dio per mezzo di Gesù Cristo e così possiamo avere pace.

Fermiamoci a riconoscere che Dio è Dio e che Lui è sovrano su tutto. Guardiamo a Dio e confidiamo in Dio. Cerchiamo la nostra pace in Dio. Fortifichiamoci nel Signore. Così, possiamo avere pace in qualsiasi prova in cui ci troveremo. Grazie a Dio.